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4 Mar

Capodanno a sorpresa

l'amore ai tempi supplementari enrica alessi
 
S ofocle diceva che la gioia più grande è quella che non era attesa. Ma siamo davvero sicuri? Sono reduce dall’improvvisata di Andrea che dovrebbe scoraggiarmi dal compiere gesti tanto arditi, ma io non ho nulla da farmi perdonare: è solo una foto. Certo, la didascalia “amo la mia famiglia” potrebbe essere intesa in senso letterale, potrebbe creare qualche equivoco, ma dopo che avrò avuto modo di spiegargli cosa è accaduto, sono certa che capirà. Aggiungo che sarebbe meglio guardarlo negli occhi per chiarirgli ogni possibile dubbio, le parole — specie se al telefono — potrebbero non essere sufficienti: ecco perché voglio fargli una sorpresa, solo per questo. E più cerco di convincermene, più realizzo che sto scansando una verità che fatico...
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1 Mar

Last Action Hero…e non è il film con Arnold Schwarzenegger

enrica alessi storie di ordinaria follia
 
F ebbraio 2012. La settimana della moda è  finita, torno a casa. Le bimbe sono state brave, non si sono ammalate e Giaco è sopravvissuto. Meno male. Mi metto al lavoro, inizio dalle foto. La macchina fotografica è sulla scrivania, mi siedo e do un’occhiata. Quando trovi una foto che ti piace, sorridi: ti viene d’istinto. Anni di terapia e finalmente la soddisfazione di sentire l’effetto che produce l’autostima. Sono sempre così critica nei miei confronti, ma qui mi piaccio. Preparo l’articolo che accompagnerà la foto, e anche se è molto diverso da quello che scriverei oggi, devo comunque cominciare con l’elenco dei pezzi che indossavo per far capire di cosa parlo. Condendolo un po’. Sfondo: cielo grigio, palazzo sulla destra, siepe verde....
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27 Feb

Addio Karl

not for fashion victim
   
M i pare evidente che questo Dior non abbia dato filo da torcere solo a Coco, ma pure alla sottoscritta: Amazon ha perso il mio pacco. Il pacco che conteneva il nuovo libro di Jerôme: New Looks. Il libro che avevo comprato per studiare la vita di Christian Dior — e impressionare l’autore che avrei intrattenuto durante la festa di addio al nubilato della mia migliore amica. Peccato che tutto questo rimarrà solo un sogno. Io non parlerò mai un Diorese perfetto e la colpa è solo di Amazon. Salgo in auto. Dimentico per un momento questa piccola tragedia e chiamo il dottore per avere notizie di Max. Passo a prenderlo stasera con la mia torpedo blu. In realtà è solo una...
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25 Feb

Trattato di pace

enrica alessi l'amore ai tempi supplementari
     
H o chiuso la valigia. Mi aspetta ai piedi del letto in cui Sofia sta dormendo, Olivia, invece, continua ad arrampicarsi sui pantaloni del mio pigiama per attirare attenzione. Sembra eccitata e più la guardo, più fatico a comprenderne la ragione: non può essere il nuovo look a entusiasmarla tanto. Forse sta solo cercando di dirmi che anche lei non vede l’ora di andarsene da qui. Mi volto verso lo specchio, mi guardo: vedo una donna diversa. Per l’ennesima volta ripenso alla conversazione a cui ho assistito, alla verità che ho scoperto e trovo assurdo che non sia la delusione il sentimento prevalente, ma una sorta di liberazione. In fondo, cosa mi aspettavo? Un finale alla ‘e vissero tutti felici e contenti’? Davide...
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22 Feb

Momenti di gloria…e non è il film con Ben Cross

storie di ordinaria follia
         
S e un anno fa, mi avessero detto che avrei cambiato drasticamente la mia vita, non ci avrei creduto. Vi ricordate quando Enrica vi ha raccontato dell’intervista al chirurgo estetico? Quella che mi disse che ero bellissima, che avevo un viso da copertina, ma che dovevo dimagrire? Bene. Le avevo promesso che ci avrei pensato, ma sono sempre stata in ritardo con tutte le tabelle di marcia della mia vita — la sfortuna cosmica, di solito, non accorcia i tempi — e prendermi cura del mio corpo è sempre stato l’ultimo dei miei pensieri. La verità è che nonostante non sia mai stata magra, mi sono sempre sentita a mio agio con me stessa, anche con trenta chili in più....
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15 Feb

La cosa più dolce…e non è il film con Cameron Diaz

storie di ordinaria follia enrica alessi
S e oggi nel branco siamo quattro: io, Claudia, Tilla e la Secca, all’inizio eravamo solo in due: io e la Secca. Ci siamo conosciute a scuola, dalla terza alla quinta superiore siamo state nella stessa classe, nella stessa fila di banchi. Quanti eravamo? Non lo ricordo, ma ricordo le facce dei miei compagni, il loro modo di vestirsi, i loro tratti distintivi. Eravamo un gruppo misto: c’era chi studiava, chi tirava a campare e chi era nato per dare spettacolo. Eravamo una classe dinamica che faceva casino e politica. I banchi di scuola altro non erano che postazioni tattiche da decidere in base a criteri ben precisi: amore/lavoro/amicizia. Dovevi sceglierti un compagno, ma con una strategia. Per esempio: se ti...
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13 Feb

Il redazionale di Grazia

not for fashion victim enrica alessi
 
A vevo previsto una reazione del genere: Cassandra ha lasciato cadere le posate, si è alzata dalla sedia è sta saltellando sul posto come Alex in Flashdance — nel pezzo di Maniac. Si ferma, mi guarda e dice: “Ripetilo, ti prego.” La assecondo, lo ripeto scandendo bene le parole: “La mamma di Luca è la direttrice di Grazia.” Cassandra torna a sedersi, riprende le posate e parte della razionalità perduta. “Ma com’è possibile? Luca è un cowboy...
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