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19 Mar

Mi basta il tempo di morire

enrica alessi romanzo a puntate
               
E dopo una notte di sesso tantrico sfrenato, carezze e parole dolci sussurrate all’orecchio, i miei occhi si aprono e guardano il soffitto. Quasi fosse l’intonaco a darmi la conferma che non è stato solo un sogno. È tutto vero. Allungo lentamente la mano verso Paolo — all’altezza delle sue mutande, per essere esatti — e le dita sfiorano l’elastico che avvolge un basso ventre scolpito e un fondoschiena duro come il marmo. Arrossisco, ritraggo la mano: credo sia la pudicizia del mattino. Lui dorme ancora, mi volto, controllando i movimenti per non svegliarlo, e lo guardo come farebbe una teenager: mi eccita sapere che è solo mio. Ma starlo a fissare per più di sette minuti e mezzo fa un...
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11 Mar

Fuochi d’artificio

l'amore ai tempi supplementari enrica alessi
       
N on mi sono ricoperta di paillettes per svenire e cadere rovinosamente sul pavimento di un ristorante di Forte dei Marmi: il mio amor proprio me lo impedisce. Fingo di ignorare quell’immagine che mi sbriciola il cuore, ma non so come reagire. È come immaginavo: non l’ho avvertito e ha lasciato l’appartamento in disordine. E adesso? Che dovrei fare? Raggiungerlo, insultarlo, rendermi ridicola davanti a tutti? Non mi ci vedo. Credo sia più opportuno concedermi qualche secondo per fotografare mentalmente quei due corpi che si stringono, guardandosi con aria complice e divertita: a questo penserò quando quel verme mi mancherà. Un altro tradimento, un altra sconfitta. Le Lego Friends non finiscono mai. Mi domando chi possa essere, ma forse non è così importante: vorrei solo...
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4 Mar

Capodanno a sorpresa

l'amore ai tempi supplementari enrica alessi
 
S ofocle diceva che la gioia più grande è quella che non era attesa. Ma siamo davvero sicuri? Sono reduce dall’improvvisata di Andrea che dovrebbe scoraggiarmi dal compiere gesti tanto arditi, ma io non ho nulla da farmi perdonare: è solo una foto. Certo, la didascalia “amo la mia famiglia” potrebbe essere intesa in senso letterale, potrebbe creare qualche equivoco, ma dopo che avrò avuto modo di spiegargli cosa è accaduto, sono certa che capirà. Aggiungo che sarebbe meglio guardarlo negli occhi per chiarirgli ogni possibile dubbio, le parole — specie se al telefono — potrebbero non essere sufficienti: ecco perché voglio fargli una sorpresa, solo per questo. E più cerco di convincermene, più realizzo che sto scansando una verità che fatico...
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25 Feb

Trattato di pace

enrica alessi l'amore ai tempi supplementari
     
H o chiuso la valigia. Mi aspetta ai piedi del letto in cui Sofia sta dormendo, Olivia, invece, continua ad arrampicarsi sui pantaloni del mio pigiama per attirare attenzione. Sembra eccitata e più la guardo, più fatico a comprenderne la ragione: non può essere il nuovo look a entusiasmarla tanto. Forse sta solo cercando di dirmi che anche lei non vede l’ora di andarsene da qui. Mi volto verso lo specchio, mi guardo: vedo una donna diversa. Per l’ennesima volta ripenso alla conversazione a cui ho assistito, alla verità che ho scoperto e trovo assurdo che non sia la delusione il sentimento prevalente, ma una sorta di liberazione. In fondo, cosa mi aspettavo? Un finale alla ‘e vissero tutti felici e contenti’? Davide...
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11 Feb

La porta comunicante

l'amore ai tempi supplementari enrica alessi
         
T ra tutte le cose a cui poter pensare, la prima a mettere in moto le rotelle del mio cervello è la sua mise discutibile. Maglione oversize di un marrone indefinito — simile a quello dei suoi capelli —cinturina in vinile rosso tendente al bordeaux, pantalone in velluto a costine verde bosco, stivaletto nero con zeppa e berretto di lana rosso. In pratica, è un elfo di Babbo Natale in versione Lego Friends: deprimente. Questa ha tutta l’aria di essere un’improvvisata e dall’espressione di Davide non la definirei piacevole. Continua a guardarla in modo strano e non credo sia solo a causa dei vestiti. A distrarmi dalle prime considerazioni, è il tintinnio prodotto dalle chiavi che il concierge ha appena adagiato...
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5 Feb

Crisi ad alta quota

l'amore ai tempi supplementari enrica alessi
       
I n una parola: una visione. Olivia, la donna in carriera che sforna perle di saggezza a sostegno del popolo femminile è lì: davanti ai miei occhi. Sembra che l’abbia mandata il cielo e che gli angeli del paradiso le abbiano suggerito un piumino goffrato rosa pastello, una borsa di Chanel color panna e un paio di moonboot dello stesso tono della giacca. Le manca giusto l’aureola. Abbandono Davide alla reception e mi dirigo verso di lei tenendo Sofia per mano. “Olivia!” Lei si volta, mi abbraccia. “Ciao! Ma che ci fai qui?” Lascia perdere. “Quando sei arrivata?” “Proprio adesso.” “Mamma è lei il tuo capo?” Olivia rimane sorpresa da tanta loquacità, si china verso di lei e le accarezza il viso. “Sì...
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28 Gen

“Come vi siete conosciuti?”

l'amore ai tempi supplementari romanzo enrica alessi
           
S to lì, seduta vicino all’albero di Natale, con il telefono tra le mani, cercando le parole giuste con cui iniziare, ma è più difficile del previsto. Di cosa ho bisogno? Ispirazione? Suggerimenti divini? O di un copione già scritto a cui attenermi? Spirito di improvvisazione? Già, in amore è meglio improvvisare. L’indice preme il suo nome tra i contatti, il telefono squilla e lui non risponde: questo non lo avevo previsto. Potrei sprecare altro tempo torturandomi di domande: sarà arrabbiato? Deluso? Triste? E se la bionda fosse tornata a casa sua a bere quel caffè? Ma non saprei rispondere — specie all’ultima — e forse, l’idea del copione non era così sbagliata: gli scrivo un messaggio. Chiudo gli occhi, mi concentro. In effetti,...
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