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14 Set

Fast and Furious…e non è il film con Vin Diesel

enrica alessi storie di ordinaria follia
 
S ono anni che simulo interviste, in cuor mio ho sempre saputo che qualcuno, prima o poi, mi avrebbe fatto domande. E seppure, ogni tanto, abbia pure considerato l’ipotesi di un interrogatorio in commissariato — un giorno di ordinaria follia può capitare a tutti — la verità è che oggi sono i giornalisti a interessarsi a me. E sono certa che la prima cosa che si chiedono è: ma questa da dove arriva? Simulazione. “Chi sei? Cosa fai? Da dove vieni?” “Ciao a tutti sono Enrica Alessi, ho quarantadue anni e sono una scrittrice. Vengo da Chiozza, un paesino di campagna simile a Tara di Via col vento — Rossella O’Hara aveva Tara, io ho Chiozza. Il verde delle campagne, il profumo di erba...
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7 Set

Qualcosa è cambiato…e non è il film con Jack Nicholson

enrica alessi storie di ordinaria follia
 
È  passato un anno da quando Zen, il mio referente di Grazia, mi ha concesso il privilegio di avere una rubrica in cui raccontare le mie storie di ordinaria follia.  E succede che — un po’ per il senso del dovere e un po’ per la dedizione nei confronti di un mestiere che amo — decido di sfruttare un pezzetto di vacanza e la stessa Saint Tropez che ha favorito il mio esordio, per scrivere il primo pezzo di stagione: cosa è cambiato da un anno a questa parte?    “Giaco...
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6 Lug

Ferie d’Agosto…e non è il film di Paolo Virzì

storie di ordinaria follia
 
P er me è Alessia questo è stato un anno decisivo: io mi sono laureata, lei è uscita con il suo libro in libreria, ma per ciò che riguarda le temperature estive, tutto è rimasto come prima: 40 gradi all'ombra. Chi rimane in città non può fare altro che attrezzarsi di ventilatori, condizionatori e altri rimedi per sopravvivere al caldo, ma l’estate è così: o la odi o la ami. È una stagione che non scende a compromessi, ti mette a dura prova, ma per me è sinonimo di casa. Per chi, come me, vive lontano dalla terra in cui è cresciuto non può non sentirne il richiamo e ad agosto scatta l'ora X. Io e Furio iniziamo il nostro tour estivo...
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29 Giu

Bonnie e Clyde all’Italiana — e non è il film con Paolo Villaggio e Ornella Muti

enrica alessi storie di ordinaria follia
         
C hi mi segue su Instagram, conosce già la saga di Erri ti presento Erri. Premetto che, da ora in poi, porterò le stories di questa nuova avventura anche su Facebook, ma in pratica, il mio amico Enrico — che è anche amico di Giaco — è stato costretto dalla sottoscritta a impegnarsi concretamente nella promozione del romanzo. Come sono riuscita a incastrarlo? Ci fu il tempo della fashion blogger, e seppure allora mi definissi una scrittrice incompresa intrappolata in un fashion blog, forse ero più una scrittrice di un fashion blog incompreso. Ma di fatto, in tutto questo web, Enrico era riuscito a scovarmi. Erri è il proprietario di shoeslandia: tutta Carpi e Cavezzo sono invase dai suoi negozi di scarpe....
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22 Giu

Orchidea selvaggia…e non è il film con Michey Rourke

storie di ordinaria follia
     
A lessia mi ha dato i compiti estivi: mi ha chiesto di raccontare qualcosa di me, qualche aneddoto della mia infanzia, ma siccome non ho mai appiccato nessun incendio come Melissa, ho deciso di iniziare condividendo una delle mie grandi passioni: la natura. La natura mi ha sempre affascinato, quando scopro qualcosa di nuovo, la domanda che mi sorge spontanea è: "ma come fa a fare tutto da sola?”, insomma, mi fa sentire come un bambino che si sorprende delle cose semplici. Non ho mai coltivato niente, neanche una piantina di basilico, ho sempre creduto di avere il pollice nero, ma da qualche anno a questa parte, mi sono appassionata alle orchidee. Se all’inizio ero una serial killer, un’arma letale che le faceva morire stecchite subito dopo la fioritura,...
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13 Giu

One day… e non è il film con Anne Hathaway

enrica alessi storie di ordinaria follia
Q uante scene di film ho citato in questi mesi di romanzi a puntate? E nelle mie storie di ordinaria follia? Forse ho perso il conto, ma quando desidero portare il lettore in una situazione ben precisa, affinché possa viverla, il riferimento cinematografico è un escamotage immediato. Non credo di avere un film preferito, e nemmeno una scena preferita, ma se qualcuno mi chiedesse di sceglierne una, capace riassumere la ragione che mi ha spinto a non rinunciare al mio sogno, sicuramente saprei sceglierla. One day. Chi non lo ha visto, provveda. Chi lo ha visto e non ha pianto, si faccia vedere da un cardiologo: probabilmente il cuore non funziona. Ma la scena che piace a me fa ridere, oggi...
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8 Giu

Sing…e non è il film con Buster Moon

enrica alessi storie di ordinaria follia
       
S aggio di musica di fine anno. I bambini che dovranno esibirsi entrano mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo, dopo aver mangiato con l’imbuto — in macchina, durante il tragitto casa-teatro. Ad accompagnarli ci sono genitori, fratelli, sorelle, nonni, e cugini di primo, secondo e terzo grado, che aspettano trepidanti il segnale di uno degli addetti alla sicurezza, per entrare e scatenare l’inferno. Platea e galleria cominciano a riempirsi e nel caos generale, vedo Tilla. Anche Vera, la sua bimba, partecipa al saggio. Corro a salutarla e mi dice che ci sarà anche Claudia. Le ha ceduto uno dei suoi biglietti, perché il nonno ha avuto un contrattempo — in realtà, sappiamo entrambe che non è vero, ha solo gettato la spugna —...
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