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20 Feb

La ragazza del lago — e non è il film con Valeria Golino

         
S e hai nascosto un ricordo, le canzoni lo trovano. Emma ha un paio di mesi ed è tra le mie braccia: sto cercando di farla addormentare. Dio non mi ha dato l’altezza – e manco il naso dritto – però mi ha fatta intonata e simpatica. Caratteristiche che tornano utili quando diventi mamma, specie se la tua primogenita non vuole proprio saperne di dormire. La mia è una missione e mi farò guidare dalla musica e dalle mie potenzialità canore. La casa non è grandissima e la colpa del bagno che ne occupa la metà. Ne abbiamo uno soltanto, ma è come quello delle discoteche e ha una parete di specchi. La consolle è il mobiletto della biancheria, e il lettore...
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13 Feb

La grande illusione — e non è il film con Jean Gabin

storie di ordinaria follia
     
H o sempre dimostrato meno anni di quelli che ho realmente: è sempre stato così, sin dall’infanzia. Quando in quarta elementare l’ambulanza mi porta in ospedale d’urgenza per impedire all’appendicite in peritonite di togliermi dalla faccia della Terra, l’infermiera che mi accompagna in sala operatoria mi uccide in modo diverso, dolcemente, chiedendomi se l’asilo mi piace e se ho degli amichetti. Dov’era mentre fiera le parlavo del mio pigiama di Kiss me Lycia con cui affronterò il bisturi? Una bambina dell’asilo guarda i Barbapapà, e una signora della sua età dovrebbe saperlo, che cavolo! Okay che sto per essere stordita e tra poco spegnerò la luce, ma mi toccherà dimenticare anche le sue domande che offendono non tanto la mia statura –...
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6 Feb

Un difetto di famiglia — e non è il film con Nino Manfredi

storie di ordinaria follia
     
U na volta qualcuno ha detto: ‘la persona giusta è quella che trasforma i nostri difetti in pregi e i pregi in unicità’. E se non è qualcuno che ti ama alla follia, allora può essere anche il giusto chirurgo estetico ad accontentarti. Eppure, negli anni, ho capito che i pregi stanno bene a tutti, ma i difetti vanno saputi portare. Per esempio: io ho il naso storto, è una cosa di famiglia. Mio padre e mia madre hanno il naso così e, per giustizia divina, anche mio fratello non l’ha fatta franca. Siamo un piccolo clan di nasi storti e, a sedici anni, avrei desiderato una rinoplastica più del motorino. Andavo in piscina negli stessi orari in cui si allenava la...
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26 Dic

Il segreto di Pollyanna — e non è il film con Hayley Mills

storie di ordinaria follia
L'  estate stava finendo, un anno se ne andava, ma nonostante un 2020 impegnativo, il mio primo romanzo sarebbe diventato un audiolibro letto da Giuppy Izzo. Come ci ero riuscita? Non lo so nemmeno io. Tutto era cominciato a Roma mesi prima, quando avevo conosciuto sua sorella Simona alla presentazione di Prêt-à-bébé. Simona è accanto a me, parla del mio libro e si commuove. Dice che ha risvegliato le sensazioni che ha provato con Francesco quando è diventata mamma per la prima volta, e mi chiede quale parte del romanzo voglio che legga. Se il mio racconto fosse un cartone animato, sarebbe Ratatouille, e adesso ci sarebbe il pezzo in cui Anton Ego torna bambino. Simona Izzo leggeva alcune delle favole dei Raccontastorie con...
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12 Dic

L’incredibile volo — e non è il film con Jeff Daniels

storie di ordinaria follia
Q uando inciampi e stramazzi al suolo e qualcuno per caso ti vede, la velocità di cadere è direttamente proporzionale a quella di rialzarsi — se non ti rompi niente — ma c’è una cosa che non mi spiego: perché nove persone su dieci invece di soccorrerti scoppiano a ridere? Ma soprattutto, perché non faccio parte di quella nobile minoranza? Ho dato la colpa ai neuroni a specchio che ti fanno immedesimare nella caduta, ma esiste anche una teoria che dice che l’ironia, essendo una strategia narrativa, permette a chi la usa di porsi più in alto della cosa di cui ride, e questo spiegherebbe che non è stato per cinismo se ho riso quando mia madre e Giaco...
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10 Dic

Il peggior Natale della mia vita — e non è il film con Fabio De Luigi

storie di ordinaria follia
 
I l Natale si avvicina. È da sempre la mia festività preferita perché sa di famiglia, di calore, di affetto e naturalmente di cene e pranzi che non sono nemmeno paragonabili a quelli dei matrimoni. È il momento in cui siamo legittimati a goderci tutto, dagli antipasti ai dolci — il plurale in questo caso ci sta, anzi è d'obbligo. Ma quello che mi piace di più è l'organizzazione dell'allestimento natalizio. Addobbare la casa in vista del Natale è una cosa seria e, riprendendo un concetto espresso da Luciano De Crescenzo in uno dei suoi film, gli uomini si dividono in uomini di libertà e uomini d'amore, in alberisti e presepisti, io e Furio ci siamo spartiti i ruoli. Io sono alberista,...
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