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29 Apr

Il campo minato

enrica alessi not for fashion victim
   
È in momenti come questo che mi piacerebbe disporre di un telecomando per mettere in pausa la scena. Thor continua a fissarmi mentre si dirige verso di noi. Quanto gli ci vorrà per raggiungermi? Dieci secondi? Forse meno e non ho il tempo di elaborare una strategia. Sarò costretta a presentarlo alle ragazze, ma in che veste? Lui è quello che sta iniziando a intagliare le cicogne che dovevano essere una sorpresa? Ma prima che possa imbastire uno straccio di improvvisazione, lui è già davanti a me. “Oh! Ciao.” dice sorridendo. Mi sento avvampare. Avverto un certo trasporto nel tono della sua voce, ma l’espressione sorpresa lascia intendere che si sia accorto di me soltanto adesso. Si volta verso le ragazze, poi di nuovo...
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27 Apr

Match point… e non è il film di Woody Allen

enrica alessi storie di ordinaria follia
  
I n casa abbiamo due tennisti: Emma e Giaco. Anche Carola ci ha giocato per un po’, io sono la sola a non essere capace di tenere in mano una racchetta, ma ciò non significa che non mi appassioni. Ho sempre tifato per Nadal: è figo, ha i tic scaramantici e quando tira la palla ha un gemito. Ci mette l’anima. Lo avevo visto giocare dal vivo quando Borsalino, qualche anno fa, mi chiese di collaborare, designandomi come inviata speciale per gli Internazionali di Roma: mi innamorai. Ma torniamo ai tennisti di casa, che, sei mesi fa, hanno proposto a me e a Carola di trascorrere le vacanze di Pasqua sui campi: abbiamo accettato. La cosa che mi affascina del tennis è...
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24 Apr

Ragazze fuori

not for fashion victim
     
S ono successe così tante cose negli ultimi giorni, che mi servirebbe una settimana di vacanza per ragionarci sopra. E invece, ho giusto dieci minuti di tragitto in auto per metterle in fila in modo sensato, poi arriverò alla clinica e avrò irrimediabilmente esaurito il tempo a disposizione. Luca sta andando a Milano per concludere la vendita di una casa che non sapevo possedesse, ha confessato di aver avuto una versione yuppie che avevo immaginato e il resto del suo passato, che ho cercato di scoprire, mi verrà svelato nei prossimi giorni, durante un weekend romantico di cui non conosco la destinazione: è una sorpresa. I presupposti sembrano buoni, ma la realtà è che non so cosa aspettarmi. Mi restano ancora...
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20 Apr

Stasera ho vinto anch’io… e non è il film con Robert Ryan

enrica alessi storie di ordinaria follia
 
I o e lo sport non siamo sempre andati d’accordo, il nostro rapporto è stato spesso travagliato e io che ho sempre creduto di essere una donna tutta d’un pezzo, mi sono piegata alla sua volontà. Ma partiamo dall’inizio, dall’attività fisica che mi imponeva la scuola: anche le due ore di scienze motorie settimanali erano un sacrificio troppo grande. Si cominciava sempre con una corsa, poi il salto a ostacoli, il salto in alto, la partita di pallavolo. La corsa mi sfiancava, gli ostacoli li centravo tutti, il salto in alto era umiliante e quando si facevano le squadre di pallavolo, ero sempre l’ultima a essere scelta. Non è che fosse incoraggiante, ma la prof decise di non tener conto del...
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15 Apr

Il tavolino per la piccola Melissa

not for fashion victim enrica alessi
     
I l piede ha 28 ossa, 27 articolazioni, 100 legamenti, 23 muscoli: mi fa male tutto. E non so se a deprimermi di più sia questo dolore terribile o sapere di aver voltato le spalle alla Signora Saddle, barattando parte del budget di un acquisto potenziale, per un paio di décolleté con cui non riesco nemmeno a camminare. Metto in moto. Cerco di simulare un massaggio con la zigrinatura dei pedali: distendo la pianta alternando i movimenti tra frizione, acceleratore, freno. Stiracchio le dita, sento le ossa scricchiolare e ho un gemito di piacere. Evviva. Come ho potuto pensare di poterle indossare tutto il giorno, senza nemmeno farci un giro di prova? Mi sono fatta ingannare dal mezzo tacco, dalla mia...
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13 Apr

La grande scommessa — e non è il film con Ryan Gosling 

 
L a data della cena con la mia vecchia classe si avvicina, Marco non ci sarà, ma ha promesso di impegnarsi a scrivere una dichiarazione in cui chiarirà se era più di suo gusto la gelatina o la crème brûlée. Si accettano scommesse. Ma mercoledì, io, la Secca e la Bonny, la sua ex compagna di banco, decidiamo di avere bisogno di anticipazioni e di organizzare un aperitivo. Dove ci vediamo? Al Rigattiere, da Cristian. A che ora? 18,30. Okay. Posso farcela. Anzi, ci infilo pure una cena con Giaco ‘soli soletti o quasi’. Chiedo a mio suocera di tenere le bimbe da lei a dormire, lei dice okay. Perfetto. Organizzo la trasferta della prole, preparo i loro cambi d’abito e il resto necessario per la giornata...
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