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4 Gen

The Dreamers — e non è il film con Eva Green

enrica alessi storie di ordinaria follia
       
H o prenotato i biglietti del treno, questa volta è Giaco che mi accompagna a Napoli, ma c’è solo una cosa che non ho ancora capito: come ci si veste per andare a presentare un libro che ha la faccia di un manuale per mamme, in una scuola di teenagers? Jeans, felpa e scarpe da ginnastica mi toglierebbero vent’anni? Non credo, non avrebbero inventato il botox, e a ogni modo, non mi serve un elisir di eterna giovinezza, ma qualcosa che faccia emergere il mio spirito giovanile. Che ci vuole? Ci vuole Robbi, che oltre a essere il mio personal trainer, è anche regista, costumista e stylist presso se stesso. “Allora Enri: jeans, felpa e sneakers non vanno bene...
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14 Dic

La banda degli onesti — e non è il film con Totò e Peppino

enrica alessi storie di ordinaria follia
     
N el mese di dicembre, a fronte delle trasferte settimanali preventivamente programmate per promuovere il mio libro — che neanche Dante dopo la Divina Commedia — ho deciso di risparmiare tempo tenendo la valigia sotto il letto. E seppure per una donna riempirla non sia mai cosa semplice, anche stavolta ce l’ho fatta. Il necessaire della mia avventura romana comprende: 1 blazer nero con volant lilla sulle spalle in stile ‘Mrs Mazinga Z’, comprata con Ringhio da Zara la settimana precedente. 1 pantalone nero con banda smoking e orlo a penzoloni — che fingerò di aver scucito in loco, pochi secondi prima della presentazione con il tacco della scarpa che ho scelto per l’occasione. 1 Manolo Blahnik comprata a Saint Tropez un...
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5 Dic

Parole e musica — e non è il film con Tom Drake

storie di ordinaria follia
       
D a bambina il mio feticcio era il microfono che non ho mai avuto, e che sostituivo con la scopa, con il tubetto di lacca di mamma o con quello di schiuma da barba di papà. Nemmeno sapevo cosa fosse un amplificatore da cui fare uscire la voce e nemmeno mi importava, perché la sensazione eccitante di cantare a squarciagola, dentro la mia cameretta, bastava e avanzava. Ancora oggi, se mi impegno, la mia versione di ‘noi Puffi siam così, noi siamo Puffi blu’ è identica a quella di Cristina D’Avena. Crescendo, ho cercato di imitare le cantanti più inarrivabili: Alanis Morissette, Meredith Brooks, Dolores O’Riordan, spingendomi pure a diventare la solista di un gruppo tutto al femminile che...
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17 Nov

Desperate Housewives – e non è la serie TV con Eva Longoria

storie di ordinaria follia
 
I o lo so che là fuori, da qualche parte, ci sono donne come me. So di non essere la sola a spulciare i volantini di tutti i supermercati della città, alla ricerca di offerte imperdibili. Ebbene sì, lo ammetto: sono decisamente una casalinga disperata. Il mio negozio preferito si chiama Aury, vende detersivi e articoli per la casa. Tutte le volte che varco l’ingresso, vengo investita da un profumo di pulito irresistibile e subito dopo, vengo rapita dalle offerte: quando trovo i miei detersivi preferiti a prezzi vantaggiosi, dentro di me parte un tifo esagerato, come se avessi vinto i mondiali di calcio. Ogni volta che annuncio in tono solenne che devo fare rifornimento, Furio cerca di depistarmi:...
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14 Nov

Via col Vento – e non è il film con Vivien Leigh

enrica alessi storie di ordinaria follia
 
A lla parola trasloco, le donne impallidiscono. Non è un caso che questa fobia sfiori solo di striscio il genere maschile — il cui trasloco assomiglia a quello dei film americani: uno scatolone, due al massimo ed è tutto finito — le donne, invece, sono per natura delle accumulatrici seriali e compulsive e disfarsi del loro ‘corredo’ è sempre un dramma. Ciò che pensavo non mi avrebbe mai riguardato da vicino, mi ha colpito in pieno: ho lasciato Chiozza, la mia Tara, mi sono trasferita. Ma siccome sono sopravvissuta, la necessità di raccontare mi impone di condividere la mia esperienza personale. Se gli amici si vedessero nel momento del bisogno, non esisterebbero le ditte di traslochi. La mia si chiama Varini:...
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5 Nov

The Social Network…e non è il film con Andrew Garfield

enrica alessi storie di ordinaria follia
         
A vederlo da fuori sembra un tempio buddista. Sarà per la struttura imponente, per i balconi dipinti di rosso, per la grande insegna blu che mi dà il benvenuto, ma francamente non so dire perché mi trovo qui. E non so nemmeno chi siano le persone sedute accanto me, a questo tavolo rettangolare circondato da sgabelli con lo schienale di colore azzurro, su cui è impressa una scritta arancio a lettere maiuscole: HACK. Il brusio delle voci, carico di eccitazione, non solo mi contagia, ma mi fa pensare che stia succedendo qualcosa di grosso. Se non fosse per il quadro pieno di fiori che ho di fronte, che trasmette un senso di pace, forse sarei già fuggita. Realizzo di aver...
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1 Nov

La morte di fa bella…e non è il film con Meryl Streep

storie di ordinaria follia
 
L e mie amiche mi chiedono spesso perché sia così appassionata di makeup e skincare, e non è facile spiegarlo in due righe. Questa passione è nata quando ero bambina, quando ho iniziato a capire il grande potere del makeup. Guardavo mia mamma truccarsi in bagno,  prima di uscire per andare al lavoro, ed ero incuriosita dai colori che, fino ad allora, avevo utilizzato solo per disegnare personaggi dei cartoni animati, ed ero affascinata dalle sfumature che creavano sulla palpebra, sul viso, sulle guace e sulle labbra. Notavo che la sua espressione cambiava, che i colori si amalgamavano all'incarnato, in un gioco di luci e ombre che mi lasciava esterrefatta. È stato allora che ho capito che quei colori...
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