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9 Mag

La cena per farli conoscere

Enrica Alessi romanzo Nor For Fashion Victim
“C iao Jérôme, Come stai? Ti scrivo, perché voglio sollevarti dalla pressione che posso averti messo nell’ultimo periodo. Ci tenevo a dirti, che il tuo autografo è passato in secondo piano, ora ho un problema più grave da risolvere — anzi due — entrambi riguardano Cassandra. Sono la migliore amica peggiore del mondo. Il mio cane ha ingoiato il suo libro, grazie a me il suo cappotto puzza di stalla — l’ho indossato per fare nascere un vitello — e i miei occhi hanno visto quello che non volevano vedere: il suo fidanzato la tradisce con la mia collega. Alfred Hitchcock era quello della finestra sul cortile, io sono quella del parabrezza sul cortile, e i miei protagonisti sono Danny De Vito e Britney...
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7 Mag

Fase: Lazzaro, alzati e cammina…

S ofia è partita. Davide è passato a prenderla stamattina, e quando è con lei, mi sembra quasi di rivivere quelle cinquanta sfumature di cioccolato. Ma appena Sofia esce dalla stanza, lui torna ad essere quello che è: un vile traditore. Poi, arrivano le fasi, ancora. Tutte nuove, tutte diverse. Sofia mi ha dato un bacio per augurarmi buon weekend, da appena cinque minuti, e il mio cuore sta già alzando la mano per chiedere un chiarimento al cervello. Ma se lui si pentisse — e si amputasse il mignolo del piede destro, in segno di ammissione di colpa — tu lo perdoneresti? Non lo so.  Torneresti con lui? No. Nemmeno per il bene di Sofia? La fase inquisitoria mi ha messo al tappeto, non mi...
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2 Mag

La Vita, l’ Amore e le Vacche

Enrica Alessi romanzo Not For Fashion Victim
P archeggio la macchina davanti alla clinica e sono felice: oggi, sono arrivata prima di Britney. La sua auto non c’è ancora, è lì: nel mio abitacolo, mentre tengo le mani sul volante, mi concedo un momento di piacere. Pensa a quanto sarebbe bello se non avesse sentito la sveglia, se non avesse avuto tempo di truccarsi, e si presentasse ugualmente in ritardo e in tuta: la sua immagine da femme fatale sarebbe rovinata per sempre. Ma certe fortune non capitano tutti i giorni, e nemmeno tutte insieme. Scendo dall’auto e mi dirigo verso la clinica, forse il collega di Roma è già arrivato, e io non vedo l’ora di conoscerlo. I miei Ugg fanno un po’ schifo, ma tutto il...
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30 Apr

L’ uomo delle sorprese

L'Amore Ai Tempi Supplementari Enrica Alessi scrittrice
È passato un mese da quel tragico venerdì nero, e niente è più come prima. Sofia ha iniziato a sospettare che non si trattasse di un semplice ritiro sportivo, quando papà è venuto a riprendersi la moto. E credo che ne abbia avuto la conferma, nel momento in cui lo ha sentito gridare, vedendola a terra con lo specchietto retrovisore rotto e la carenatura segnata. L’ho urtata senza volere. Non mi ha creduto. Un piccolo segno di gratitudine per aver scoperto che la sua storia con Andrea va avanti da più di un anno. Come sia riuscito a prendermi in giro così a lungo rimane un mistero, ma il risultato, per quanto detestabile, non cambia: io resto quella che ha messo il cuore...
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26 Apr

Lo scalpo di Britney

Not For Fashion Victim Enrica Alessi scrittrice romanzo
 
"C iao Jérôme, sono sempre Melissa, l’amica di Cassandra, quella dell’autografo (quella che ti ha scritto anche tre giorni fa.) Immagino che da Dior ti spremano con un limone, visto che non hai risposto, e così, ho pensato di riscriverti. Volevo informarti che il tuo libro è arrivato oggi con Amazon, e mi piacerebbe fissare un appuntamento per avere il tuo autografo. Il perdono di Cassandra dipende solo da te ;-)! Fammi sapere. Melissa.” Questa era la terza voce della lista ‘cose da fare prima di andare al lavoro’, preceduta da: vestirsi e portare fuori Max per una passeggiata, ora viene la quarta: controllare l’ordine di Zara. Ebbene sì, ho detto addio alle sneakers smangiucchiate da Max. A dire il vero, le ho sotterrate in...
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23 Apr

Certe bugie, a volte, sono meglio della verità

L' amore ai tempi supplementari Enrica Alessi scrittrice
L a luce del sole che entra dalla finestra fa ai miei occhi lo stesso effetto di una serranda che si alza. Sono sdraiata a pancia in giù e la mia faccia sta sullo stesso cuscino, che ieri sera ho inondato di pianto. Faccio scivolare il polso da sotto il guanciale e guardo che ore sono. Le otto: Sofia. Devo andare da Sofia. Balzo giù dal letto e metto i piedi per terra: — forse un po’ troppo in fretta, forse un po’ troppo alla lettera — ed ecco la realtà. La ragione scansa l’istinto materno con gentilezza, per ricordarmi che tra un’ora dovrei presenziare alla raccolta fondi — e mi servono due torte che attualmente non possiedo. Solo Glenda può aiutarmi. Io sono la...
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