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3 Set

Un libro per amico

not for fashion victim
         
N on ho rispettato i limiti di velocità, ma ho tenuto conto del colore dei semafori, fatta eccezione per l’ultimo: un fotofinish tra il giallo e il rosso. Ma ora sono qui, sto entrando in clinica. Federica capisce al volo che non ho tempo di salutare, mi sto chiedendo dove sia Lolita. Punta il dito verso il corridoio e dice: “nell’ambulatorio di Cristina.” Come immaginavo. Mi tolgo il cappotto, inizio a correre. Afferro la maniglia della porta e la apro come si fa nei film drammatici: mi trovo di fronte il dottore che sta sorridendo. Getto lo sguardo sul tavolo su cui giace Lolita e vedo due piccoli cuccioli vicino a lei: hanno le macchie, proprio come Max. Ora sorrido pure io, sono eccitata,...
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12 Ago

Diario di una scrittrice pronta a tutto – QUINTO CAPITOLO

enrica alessi scrittrice
         
S ono tornata da Carola e il suo piedino sta meglio. Martedì ha tolto il tutore — ufficialmente intendo — ma la frattura non si è ancora ricomposta. Che dire? Qualsiasi bimbo schiavo di un tutore affermerebbe di star bene pur di liberarsene definitivamente. E qualsiasi mamma sarebbe disposta a credergli pur di vederlo di nuovo libero. Però non è andata così male. Lo scotto da pagare per non aver rispettato i tempi medici si è tradotto in una sola raccomandazione: niente corsa e niente tapis roulant per un mese. Forse le ho fatto un favore. E dopo aver scansato il primo senso di colpa, passo al secondo. Dovrei essere felice per la mia carriera editoriale, ricevo tanti complimenti, le lettrici hanno...
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3 Ago

Diario di una scrittrice pronta a tutto – QUARTO CAPITOLO

enrica alessi scrittrice
       
A Positano non ci sono librerie. Anzi, mi correggo, non ci sono più. La prima volta che sono stata qui con Giaco — e con la seria intenzione di concepire un bambino — ce n’era una sulla via che conduce al Marincanto, proprio sulla sinistra. Ricordo perfettamente il libro che comprai quell’estate: ‘Sai tenere un segreto?’ di Sophie Kinsella. L’ho amato per la piacevole coincidenza, per la trama spassosa e leggera, e ora che potrebbe essere il mio romanzo a regalare lo stesso sorriso a tante donne, non c’è nessuno che possa venderlo: è ingiusto. A volte vorrei avere un banco di assaggi, uno di quelli che si vedono al supermercato, dove una signora dall’aria convincente ti offre di provare un prodotto,...
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27 Lug

Diario di una scrittrice pronta a tutto – TERZO CAPITOLO

enrica alessi scrittrice
 
S ono arrivata a Positano venerdì, Carola è riuscita a rimanere per il weekend e Giaco è risultato indispensabile per renderlo possibile. Ma stasera è ripartito, non poteva fermarsi. Ho chiesto a Carola di restare, ma ha preferito tornare a casa dai nonni. Le scalinate sono troppe impegnative per salirle e scenderle con un paio di stampelle. Come darle torto? L’ho lasciata andare, ma mi mancherà moltissimo. Mi farò consolare da Emma che rimane qui con me — e da una dose extra di spaghetti alle zucchine della Cambusa. Ci sta. Un piatto di spaghetti alle zucchine sta a me, come un piatto di spaghetti alle arselle sta a Claudia: è matematica, è chimica, è fisica, è spaghetto. E lo...
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20 Lug

Diario di una scrittrice pronta a tutto – SECONDO CAPITOLO

   
P arafrasando la Bibbia, quella parola scritta nel capitolo diciotto, pagina duecentoquarantadue, trentesima riga, continua a turbare la sensibilità di mia suocera. Le fonti sono attendibili — sono state Emma e Ringhio a riferirmelo — e non posso ignorarle. Credevo avesse capito che l’ironia è l’ingrediente principale del romanzo e che il titolo di ‘strega’ che le ho attribuito è solo un termine contestualizzato a una situazione descritta: non può farne una questione personale. E poi nessuno ci farà caso. “Lo sai che alla festa due ragazze mi hanno riconosciuto...
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16 Lug

Diario di una scrittrice pronta a tutto

enrica alessi scrittrice
   
S to ancora cercando di tenere a bada il senso di colpa che mi perseguita. Carola si è fatta male a causa mia: sono stata io a tirarla giù dal letto domenica per portarla in palestra. Ma se dopo tre settimane di Camp Rock — che equivalgono a una scuola di addestramento militare — si è rotta il quinto metatarso scendendo dal tapis roulant ai due all’ora, credo proprio che dovesse andare così. In fondo, la vita assomiglia alla Ruota della Fortuna: quando si gira non è detto che il punteggio sia alto, ecco perché si continua a giocare. E dopo un intero pomeriggio al pronto soccorso, un pit stop in sanitaria, uno dalla guardia medica e l’ultimo al CUP,...
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