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22 Mar

Pane, amore e fantasia…e non è il film con Gina Lollobrigida

storie di ordinaria follia
   
I l cibo per noi italiani è molto più di una semplice passione. Il cibo per noi è ancestrale, noi siamo nati con il DNA impostato sul cibo, perché significa amore, famiglia, amici, casa. Sappiamo perfettamente che dobbiamo riempire una valigia di coraggio quando viaggiamo, perché non troveremo niente di tutto quello che abbiamo in un altro paese. Per non parlare del caffè, sulo a Napule 'osanno fa'. Anche una semplice pasta al pomodoro mangiata altrove, non avrà mai lo stesso sapore come quella cucinata a casa propria. È come se fossimo nati con un marchio di fabbrica indelebile, in grado di farci riconoscere in qualsiasi parte del mondo. Quando dal mio accento inconfondibile la gente capisce che sono siciliana,...
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15 Mar

Le ali della libertà…e non è il film con Tim Robbins

H o diciotto anni quando mi viene la brillante idea di diventare la sindacalista di me stessa, di criticare la paghetta dei miei e di chiedere loro un aumento. “I più grandi doni che puoi dare ai tuoi figli sono le radici della responsabilità e le ali dell’indipendenza.” Mio padre semplifica il pensiero con parole sue: “Enrica, se quello che ti diamo io e la mamma non ti basta, cercati un lavoro.” “Ma io studio.” ribatto prontamente. E quella che dovrebbe essere una degna giustificazione per esonerarmi da ogni tipo di fatica, mi si ritorce contro con gli interessi. Mio padre attacca: “Io lavoro quindici ore al giorno, la mamma otto e le altre sette le fa a casa pulendo, cucinando, lavando e...
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8 Mar

Scappo dalla città – La vita, l’amore e le vacche… e non è il film con Billy Crystal

storie di ordinaria follia enrica alessi
     
A nche io come Coco Chanel vengo dalla campagna, è giusto che si sappia. Vivo in una casa in mezzo al verde e siccome mi piace ragionare e raccontare per associazioni di idee: Rossella O’Hara aveva Tara, io ho Chiozza. I genitori di Giaco ce l’hanno regalata quando ci siamo sposati, prende il nome dalla frazione reggiana in cui si trova ed è un piccolo paradiso. Ma vivere in campagna — per quanto ne canti Toto Cutugno — non è sempre facile. D’inverno, la valle che mi circonda prende le sembianze di una palude, il tasso di umidità se la gioca con quello di Dubai e non passa giorno che non desideri il giungere della primavera. E quando finalmente arriva, arrivano anche...
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1 Mar

Last Action Hero…e non è il film con Arnold Schwarzenegger

enrica alessi storie di ordinaria follia
 
F ebbraio 2012. La settimana della moda è  finita, torno a casa. Le bimbe sono state brave, non si sono ammalate e Giaco è sopravvissuto. Meno male. Mi metto al lavoro, inizio dalle foto. La macchina fotografica è sulla scrivania, mi siedo e do un’occhiata. Quando trovi una foto che ti piace, sorridi: ti viene d’istinto. Anni di terapia e finalmente la soddisfazione di sentire l’effetto che produce l’autostima. Sono sempre così critica nei miei confronti, ma qui mi piaccio. Preparo l’articolo che accompagnerà la foto, e anche se è molto diverso da quello che scriverei oggi, devo comunque cominciare con l’elenco dei pezzi che indossavo per far capire di cosa parlo. Condendolo un po’. Sfondo: cielo grigio, palazzo sulla destra, siepe verde....
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15 Feb

La cosa più dolce…e non è il film con Cameron Diaz

storie di ordinaria follia enrica alessi
S e oggi nel branco siamo quattro: io, Claudia, Tilla e la Secca, all’inizio eravamo solo in due: io e la Secca. Ci siamo conosciute a scuola, dalla terza alla quinta superiore siamo state nella stessa classe, nella stessa fila di banchi. Quanti eravamo? Non lo ricordo, ma ricordo le facce dei miei compagni, il loro modo di vestirsi, i loro tratti distintivi. Eravamo un gruppo misto: c’era chi studiava, chi tirava a campare e chi era nato per dare spettacolo. Eravamo una classe dinamica che faceva casino e politica. I banchi di scuola altro non erano che postazioni tattiche da decidere in base a criteri ben precisi: amore/lavoro/amicizia. Dovevi sceglierti un compagno, ma con una strategia. Per esempio: se ti...
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9 Feb

P.S.: I love you…e non è il film con Hilary Swank

enrica alessi storie di ordinaria follia
 
A lla parola SPA, già ti rilassi. Anche la combinazione delle sue lettere produce un suono armonico. E quando pensi a un regalo di San Valentino, un weekend in una SPA è l’equivalente di una fuitina d’amore. Regalati una SPA. Regalati un Soggiorno Per Amare. Dove andiamo? Giaco mi ha lasciato carta bianca, ma non ha dimenticato di stabilire un budget. Non esageriamo. Okay. Mi serve una mano. Anzi, Claudia: lei è un’esperta di SPA. La chiamo. “Tesoro: dammi una chicca. Devo prenotare un weekend in una SPA: è il nostro regalo di San Valentino.” “La so.” mi interrompe. È come se stesse premendo il pulsante per rispondere a un quiz televisivo. Prende fiato e attacca: “Toscana, Val d’Orcia: tra colline, boschetti e chiese piccine, sorge un palazzo del...
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1 Feb

L’attimo fuggente…e non il film con Robin Williams

storie di ordinaria follia enrica alessi
 
N e avevo sentito parlare, una delle mie amiche era innamorata pazza di lui, lo nominava continuamente, scriveva il suo nome su ogni pagina del diario. Lo avevo immaginato come un fustacchione dal sorriso super sexy, uno di quelli che ti ruba il cuore per buttarlo nel cestino dell’umido, ma io, di fatto, non sapevo nemmeno che faccia avesse. Fino a che, un giorno, lo trovai alle superiori, nella mia classe. Ricordo che quando lo vidi, mi misi a ridere. Tutto questo baccano per un ragazzino alto poco più di me, con i capelli ricci, gli occhi scuri e il sorriso...
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