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3 Set

Un libro per amico

not for fashion victim
         
N on ho rispettato i limiti di velocità, ma ho tenuto conto del colore dei semafori, fatta eccezione per l’ultimo: un fotofinish tra il giallo e il rosso. Ma ora sono qui, sto entrando in clinica. Federica capisce al volo che non ho tempo di salutare, mi sto chiedendo dove sia Lolita. Punta il dito verso il corridoio e dice: “nell’ambulatorio di Cristina.” Come immaginavo. Mi tolgo il cappotto, inizio a correre. Afferro la maniglia della porta e la apro come si fa nei film drammatici: mi trovo di fronte il dottore che sta sorridendo. Getto lo sguardo sul tavolo su cui giace Lolita e vedo due piccoli cuccioli vicino a lei: hanno le macchie, proprio come Max. Ora sorrido pure io, sono eccitata,...
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10 Lug

Il test del DNA

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S ono sempre più convinta che le coincidenze non esistano. Anche gli episodi che possono sembrare casuali, in realtà non lo sono. E ora mi spiego perché ho incontrato Ron Moss in quella spa: non serve essere un attore di Beautiful per trovarti alle prese con un esame del DNA. Quel cucciolo nero — seppure sia il mio preferito — continua a evocarmi un tradimento, ma l’istinto animale è l’istinto animale: nessuno può sottrarsi a un tale richiamo. E mentre me no sto qui, seduta sul mio divano sgombro dai panni da stirare, guardando quelle innocenti creature che prendono il latte dalla loro mamma, penso che se anche non fossero figlie di Max — ma di Benji Grilletto facile...
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5 Lug

Una corsa contro il tempo

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G etto il telefono sul sedile del passeggero e afferro il volante a due mani. Lo sguardo, che pare rimanere fisso sulla strada, si sposta a intermittenza sul display del cruscotto, puntando l’orologio: ogni minuto che passa è una stretta al cuore. Ho immaginato la nascita dei cuccioli almeno mille volte e mai avrei pensato che potesse essere Britney a farli venire al mondo: non posso permetterlo, devo anticipare il dottore. Quanto mi ci vorrà? Quindici minuti? E lì, mentre accelero, sforzandomi di capire se esista una scorciatoia capace di farmi arrivare alla clinica più velocemente, la macchina che mi sta davanti sorpassa e mi lascia di fronte a un camion rimorchio, che viaggia a trenta chilometri orari. È in momenti come...
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26 Giu

Chef Rubbieri

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M inou si sta riprendendo velocemente, e altrettanto velocemente è giunto il famigerato giorno della prova dell’abito. Devo farmi coraggio. Ho preso mezza giornata per prepararmi psicologicamente a questo momento, se l’abito che Cassandra ha in mente non dovesse piacermi e non trovassi il coraggio di dirglielo per non ferire i suoi ormoni, mi ritroverò vestita come un confetto: serve un piano — che studierò in macchina. Infilo il cappotto, afferrò la borsa e mi incammino verso l’uscita, quando sento una porta aprirsi e Britney che chiama il mio nome. Mi volto: ce l’ho di fronte, si avvicina. “Stai uscendo per pranzo? Vengo con te!” “Stavo andando a casa, oggi ho preso il pomeriggio libero.” “Ah sì?” chiede sorpresa. “Come mai?” Farle credere di...
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18 Giu

Una chitarra per Luca

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N on permetterò che la scelta di un abito sia la mia prima preoccupazione — anche se si tratta di indossarlo in occasione di una cena/imboscata, a casa della direttrice di una rivista di moda. Non le darò questa soddisfazione. E poi mi sento ancora in colpa per aver dimenticato il compleanno di Luca: il suo regalo deve avere la precedenza, e seppure io stessa stenti a crederlo, ho già un’idea. Se una parte di me si accontenta del numero di informazioni ricevute riguardo il suo passato, l’altra sente il desiderio di risvegliare le emozioni che quel passato gli ha sottratto: se riscoprisse le sue vere passioni, ritroverebbe se stesso. Luca amava la chitarra e dovrebbe rincominciare a suonarla. E lì,...
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11 Giu

Due strane cicogne

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S orpresa. Sono solo sorpresa. È questo che cerco di ripetermi nei dieci secondi che serviranno a Cassandra per entrare nel bar in cui sono seduta. Devo levarmi dalla faccia l’espressione di chi ha qualcosa da nascondere. Rilasso i muscoli del viso e infilo il telefono nella borsa. Non si sa mai: gli ormoni potenziati di Cassandra potrebbero intercettare l’ultima chiamata. La porta si apre, lei entra. Viene verso di me, e seppure il suo sorriso lasci intendere che sia venuta qui per una visita di piacere, le improvvisate non sono nel suo stile. Anche io le sorrido, mi alzo facendole segno di raggiungermi, la guardo: è così raggiante che se qualcuno mi chiedesse di descriverla, direi che è un fiore in...
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