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21 Dic

La scuola — e non è il film con Silvio Orlando

N on ho mai visitato Napoli, sono passata solo dalla stazione, prima di raggiungere la costiera, il resto è ancora da scoprire. Il destino cerca di porvi rimedio, quando la professoressa Manno, che ogni anno partecipa con i suoi studenti alla rassegna di Positano, ‘Mare, Sole e Cultura’, mostra interesse per il mio libro e mi invita nel liceo in cui insegna per poterlo presentare ai ragazzi. Sono felice, entusiasta, lusingata, commossa, che altro? Finalmente avrò l’occasione di parlare del vero amore che è nascosto tra le righe di Prêt-à-bébé: quello nei confronti di noi stessi: la componente necessaria di una vita felice. La mail arriva alla fine di settembre e anche se mancano due mesi, inizio a imbastire un discorso. “Allora...
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14 Dic

La banda degli onesti — e non è il film con Totò e Peppino

enrica alessi storie di ordinaria follia
     
N el mese di dicembre, a fronte delle trasferte settimanali preventivamente programmate per promuovere il mio libro — che neanche Dante dopo la Divina Commedia — ho deciso di risparmiare tempo tenendo la valigia sotto il letto. E seppure per una donna riempirla non sia mai cosa semplice, anche stavolta ce l’ho fatta. Il necessaire della mia avventura romana comprende: 1 blazer nero con volant lilla sulle spalle in stile ‘Mrs Mazinga Z’, comprata con Ringhio da Zara la settimana precedente. 1 pantalone nero con banda smoking e orlo a penzoloni — che fingerò di aver scucito in loco, pochi secondi prima della presentazione con il tacco della scarpa che ho scelto per l’occasione. 1 Manolo Blahnik comprata a Saint Tropez un...
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5 Dic

Parole e musica — e non è il film con Tom Drake

storie di ordinaria follia
       
D a bambina il mio feticcio era il microfono che non ho mai avuto, e che sostituivo con la scopa, con il tubetto di lacca di mamma o con quello di schiuma da barba di papà. Nemmeno sapevo cosa fosse un amplificatore da cui fare uscire la voce e nemmeno mi importava, perché la sensazione eccitante di cantare a squarciagola, dentro la mia cameretta, bastava e avanzava. Ancora oggi, se mi impegno, la mia versione di ‘noi Puffi siam così, noi siamo Puffi blu’ è identica a quella di Cristina D’Avena. Crescendo, ho cercato di imitare le cantanti più inarrivabili: Alanis Morissette, Meredith Brooks, Dolores O’Riordan, spingendomi pure a diventare la solista di un gruppo tutto al femminile che...
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23 Nov

I segreti della mente — e non è il film con Aaron Johnson

storie di ordinaria follia enrica alessi
   
S e c’è una cosa che ho imparato nei miei primi quarant’anni, è che fare tesoro delle proprie esperienze, belle e brutte, è una grande opportunità. Chi lo avrebbe detto che subito dopo la nascita di Emma, quando passavo gran parte del mio tempo sul divano, davanti alla TV ad allattare, avrei avuto un’illuminazione involontaria? Succede che in quel periodo, su Canale 5, a intervalli regolari di circa quattro secondi e mezzo, passa la pubblicità di una mini serie televisiva intitolata “Sposerò un calciatore”. Ma quell’insistenza mediatica più che incuriosirmi, provoca l’effetto contrario, esasperandomi a tal punto da detestare la moglie del calciatore, senza aver visto una sola puntata. Per qualche strana ragione, quella reminiscenza, rimasta intrappolata nella memoria, torna...
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14 Nov

Via col Vento – e non è il film con Vivien Leigh

enrica alessi storie di ordinaria follia
 
A lla parola trasloco, le donne impallidiscono. Non è un caso che questa fobia sfiori solo di striscio il genere maschile — il cui trasloco assomiglia a quello dei film americani: uno scatolone, due al massimo ed è tutto finito — le donne, invece, sono per natura delle accumulatrici seriali e compulsive e disfarsi del loro ‘corredo’ è sempre un dramma. Ciò che pensavo non mi avrebbe mai riguardato da vicino, mi ha colpito in pieno: ho lasciato Chiozza, la mia Tara, mi sono trasferita. Ma siccome sono sopravvissuta, la necessità di raccontare mi impone di condividere la mia esperienza personale. Se gli amici si vedessero nel momento del bisogno, non esisterebbero le ditte di traslochi. La mia si chiama Varini:...
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12 Ott

Dio li fa poi li accoppia…e non è il film con Johnny Dorelli

storie di ordinaria follia enrica alessi
   
C’ era una volta uno stilista per cui andavo letteralmente pazza. Era giovane, bello. Era una promessa della moda italiana. La fashion week di Milano era solo un pretesto per vederlo, per fare due chiacchiere con lui e portare a casa la cartella stampa su cui avrei lavorato giorno e notte per scrivere un pezzo meraviglioso, dedicato alla sua collezione. Nell’ottobre del 2014, io e Giaco eravamo a Parigi. Non succedeva spesso, ma era la seconda volta che si assentava dal lavoro per accompagnarmi alla sfilata di Chanel, regalandomi, allo stesso tempo, un weekend in una delle città più romantiche del mondo. Alloggiavamo in un albergo del centro vicino a Rue Cambon, la via simbolo di Coco, e Matteo aveva disegnato...
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5 Ott

L’amore infedele…e non è il film con Richard Gere

  
C osa si sa dell’amore a diciassette anni? Quello che ci basta sapere. Niente di più. E quando quell’amore è frutto di una relazione a distanza, il sentimento si fa ancora più vissuto e sofferto. Il mio si chiamava Ettore e viveva a Cesenatico. Alto, moro, occhi scuri. I suoi amici lo chiamavano Pippen perché assomigliava al giocatore di NBA. I genitori e la sorella si erano trasferiti a Bruxelles per seguire gli impegni di lavoro del padre, lui aveva deciso di rimanere in Italia con i nonni. Ci vedevamo a weekend alterni, spostandoci con il treno, ma tra lui e me, non c’erano solo 160 chilometri di distanza, c’erano pure 40 centimetri di differenza di altezza: era un distacco notevole e non...
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