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16 Lug

Diario di una scrittrice pronta a tutto

enrica alessi scrittrice
   
S to ancora cercando di tenere a bada il senso di colpa che mi perseguita. Carola si è fatta male a causa mia: sono stata io a tirarla giù dal letto domenica per portarla in palestra. Ma se dopo tre settimane di Camp Rock — che equivalgono a una scuola di addestramento militare — si è rotta il quinto metatarso scendendo dal tapis roulant ai due all’ora, credo proprio che dovesse andare così. In fondo, la vita assomiglia alla Ruota della Fortuna: quando si gira non è detto che il punteggio sia alto, ecco perché si continua a giocare. E dopo un intero pomeriggio al pronto soccorso, un pit stop in sanitaria, uno dalla guardia medica e l’ultimo al CUP,...
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10 Lug

Il test del DNA

not for fashion victim enrica alessi
       
S ono sempre più convinta che le coincidenze non esistano. Anche gli episodi che possono sembrare casuali, in realtà non lo sono. E ora mi spiego perché ho incontrato Ron Moss in quella spa: non serve essere un attore di Beautiful per trovarti alle prese con un esame del DNA. Quel cucciolo nero — seppure sia il mio preferito — continua a evocarmi un tradimento, ma l’istinto animale è l’istinto animale: nessuno può sottrarsi a un tale richiamo. E mentre me no sto qui, seduta sul mio divano sgombro dai panni da stirare, guardando quelle innocenti creature che prendono il latte dalla loro mamma, penso che se anche non fossero figlie di Max — ma di Benji Grilletto facile...
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5 Lug

Una corsa contro il tempo

not for fashion victim enrica alessi
     
G etto il telefono sul sedile del passeggero e afferro il volante a due mani. Lo sguardo, che pare rimanere fisso sulla strada, si sposta a intermittenza sul display del cruscotto, puntando l’orologio: ogni minuto che passa è una stretta al cuore. Ho immaginato la nascita dei cuccioli almeno mille volte e mai avrei pensato che potesse essere Britney a farli venire al mondo: non posso permetterlo, devo anticipare il dottore. Quanto mi ci vorrà? Quindici minuti? E lì, mentre accelero, sforzandomi di capire se esista una scorciatoia capace di farmi arrivare alla clinica più velocemente, la macchina che mi sta davanti sorpassa e mi lascia di fronte a un camion rimorchio, che viaggia a trenta chilometri orari. È in momenti come...
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29 Giu

Bonnie e Clyde all’Italiana — e non è il film con Paolo Villaggio e Ornella Muti

enrica alessi storie di ordinaria follia
         
C hi mi segue su Instagram, conosce già la saga di Erri ti presento Erri. Premetto che, da ora in poi, porterò le stories di questa nuova avventura anche su Facebook, ma in pratica, il mio amico Enrico — che è anche amico di Giaco — è stato costretto dalla sottoscritta a impegnarsi concretamente nella promozione del romanzo. Come sono riuscita a incastrarlo? Ci fu il tempo della fashion blogger, e seppure allora mi definissi una scrittrice incompresa intrappolata in un fashion blog, forse ero più una scrittrice di un fashion blog incompreso. Ma di fatto, in tutto questo web, Enrico era riuscito a scovarmi. Erri è il proprietario di shoeslandia: tutta Carpi e Cavezzo sono invase dai suoi negozi di scarpe....
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26 Giu

Chef Rubbieri

enrica alessi not for fashion victim
   
M inou si sta riprendendo velocemente, e altrettanto velocemente è giunto il famigerato giorno della prova dell’abito. Devo farmi coraggio. Ho preso mezza giornata per prepararmi psicologicamente a questo momento, se l’abito che Cassandra ha in mente non dovesse piacermi e non trovassi il coraggio di dirglielo per non ferire i suoi ormoni, mi ritroverò vestita come un confetto: serve un piano — che studierò in macchina. Infilo il cappotto, afferrò la borsa e mi incammino verso l’uscita, quando sento una porta aprirsi e Britney che chiama il mio nome. Mi volto: ce l’ho di fronte, si avvicina. “Stai uscendo per pranzo? Vengo con te!” “Stavo andando a casa, oggi ho preso il pomeriggio libero.” “Ah sì?” chiede sorpresa. “Come mai?” Farle credere di...
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18 Giu

Una chitarra per Luca

enrica alessi not for fashion victim
         
N on permetterò che la scelta di un abito sia la mia prima preoccupazione — anche se si tratta di indossarlo in occasione di una cena/imboscata, a casa della direttrice di una rivista di moda. Non le darò questa soddisfazione. E poi mi sento ancora in colpa per aver dimenticato il compleanno di Luca: il suo regalo deve avere la precedenza, e seppure io stessa stenti a crederlo, ho già un’idea. Se una parte di me si accontenta del numero di informazioni ricevute riguardo il suo passato, l’altra sente il desiderio di risvegliare le emozioni che quel passato gli ha sottratto: se riscoprisse le sue vere passioni, ritroverebbe se stesso. Luca amava la chitarra e dovrebbe rincominciare a suonarla. E lì,...
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13 Giu

One day… e non è il film con Anne Hathaway

enrica alessi storie di ordinaria follia
Q uante scene di film ho citato in questi mesi di romanzi a puntate? E nelle mie storie di ordinaria follia? Forse ho perso il conto, ma quando desidero portare il lettore in una situazione ben precisa, affinché possa viverla, il riferimento cinematografico è un escamotage immediato. Non credo di avere un film preferito, e nemmeno una scena preferita, ma se qualcuno mi chiedesse di sceglierne una, capace riassumere la ragione che mi ha spinto a non rinunciare al mio sogno, sicuramente saprei sceglierla. One day. Chi non lo ha visto, provveda. Chi lo ha visto e non ha pianto, si faccia vedere da un cardiologo: probabilmente il cuore non funziona. Ma la scena che piace a me fa ridere, oggi...
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