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12 Ott

Quelli tra palco e realtà…e non è la canzone di Luciano Ligabue

enrica alessi storie di ordinaria follia grazia
     
H o sempre pensato di essere troppo piccola per andare ai concerti. Piccola di statura, piccola di costituzione, la gente spinge, mi travolge e rimango sempre incastrata tra la schiena di chi ho davanti e la pancia di chi mi sta dietro. Una volta, durante uno dei Pavarotti International, ho addirittura chiesto alle persone vicino a me, sul parterre, di mettersi a sedere: ho rischiato il linciaggio. Ma quando le tue figlie ti implorano di accompagnarle al concerto di Justin Bieber, mica puoi rispondere: Sorry. Ora, devo fare una premessa. Giaco, Gughi e Morra, mio marito e i suoi migliori amici, decidono che per mantenersi giovani, devono trovarsi un passatempo: uno diverso dagli altri, non uno qualunque. Fino a quel...
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28 Set

Midnight in Paris…e non è il film con Marion Cotillard

enrica alessi storie di ordinaria follia
P arigi. Tutte le volte che sono stata qui, era per una ragione: Chanel. Le sfilate di Chanel. Ma il mio vero obiettivo era un altro: convincere qualcuno del personale a condurmi nell’appartamento di Coco. Purtroppo, anche con il francese ho qualche problema, e non nego che la prospettiva più realista sia sempre stata quella di introdurmi in modo furtivo nella sua abitazione: mi è solo mancato il coraggio. La maggior parte delle sfilate di Chanel si tiene al Grand Palais, un enorme padiglione espositivo dal nome altisonante come la sua struttura: facciata in pietra, tetto in vetro e acciaio, e imponenti colonne ioniche. Ricordo bene la prima volta che lo vidi, nonostante un vero e proprio diluvio universale, rimasi...
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2 Set

I found my love in Portofino

enrica alessi storie di ordinaria follia
D ieci anni di matrimonio sembrano un traguardo, un traguardo che deve essere premiato con una piccola vacanza a Portofino. Il weekend della vita — e quello dei suoi risparmi — ma dieci anni di matrimonio sono pur sempre dieci anni di matrimonio: festeggiamo. Sono entusiasta, voglio fare le cose in grande, non mi accontento di un hotel qualsiasi, voglio un albergo splendido e a Portofino, il più bello si chiama proprio così. Cerco il numero di telefono, chiamo e attacca la canzone di Fred Buscaglione: “Lo strano gioco del destino, a Portofino m'ha preso il cuor.” La canzone continua, ma diventa un leggero sottofondo che accompagna la voce della signorina che risponde in automatico: “Albergo Splendido, i nostri operatori sono momentaneamente occupati,...
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24 Ago

La posa del fenicottero

enrica alessi scrittrice storie di ordinaria follia
I l mio stomaco assomiglia a quello di un pesce rosso, né più, né meno: se non faccio attenzione a cosa mangio, lui si vendica, facendomela pagare con gli interessi. Succede, quindi, che domenica sera al ristorante, mangio una quinoa cucinata a mo’ di risotto e dopo il primo boccone, dico: “buonissima, forse è la cosa più buona che ho assaggiato dall’inizio della vacanza.” La sacra famiglia lascia cadere la forchetta nel piatto, smette di mangiare e si volta verso di me per fare un appunto alla mia considerazione: “Mami è ovvio: mangi solo dei cuori di lattuga.” In effetti non posso contraddirli: è vero che mangio sempre le stesse cose, ma stavolta il piatto è diverso. E sono fiera...
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6 Lug

La mamma viene sulla terra per ripetere le cose

Enrica Alessi Storie di Ordinaria Follia
Q uando una mamma sgrida i bambini e chiede loro se hanno capito, nove volte su dieci, dicono di sì, ma stanno mentendo. La mamma è metodica, poco pretenziosa, basica e le cose che ripete sono sempre le stesse: mettete in ordine, non litigate, lavatevi i denti, adesso è ora di dormire. E la più audace di tutte: ascoltatemi quando parlo. Fantascienza. La mamma è venuta sulla terra per tre ragioni: 1. Ripetere le cose 2. Ripetere le cose 3. Ripetere le cose A furia di ripetere, ha imparato che è meglio accertarsi che il bambino abbia capito e glielo chiede: “Amore, hai capito?” “Sì mamma.” Quel ‘sì’ non viaggia da solo, ma in compagnia di uno sguardo struggente, capace di mostrare un pentimento che manco Ponzio Pilato,...
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21 Giu

Il mio esame di maturità

Enrica Alessi Storie di ordinaria follia
N on ricordo tutto del mio esame di maturità, ma i fatti salienti, i più importanti, che segnarono la mia sorte, sono limpidi, cristallini. I presupposti lasciavano un po’ a desiderare, il mio prof di italiano mi detestava, e in classe, aveva preso l’abitudine di chiamarmi con un nome diverso, un nome, che a suo avviso, mi rappresentava di più: per lui ero Wanda Osiris. Non avevo i suoi capelli ossigenati, non indossavo i tacchi, le paillettes, le piume e le rose che la tramutarono in leggenda, ma rivedeva in me il suo spirito da palcoscenico, la sua leggerezza, la sua generosità, la sua spensieratezza. Credo fosse il suo modo carino di dirmi che avevo la testa tra le nuvole, e...
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19 Giu

Mamme alla riscossa

Enrica Alessi Storie di ordinaria follia racconti
A volte non mi sembra vero che la scuola sia finita, che l’incubo di incastrare i loro impegni con i miei, come in una partita a Tetris, sia finito. E arriva l’estate: la parte più bella dell’anno, in cui posso stare con le mie bimbe, quasi tutti i giorni. Ma quella che può sembrare una situazione idilliaca per ogni mamma del pianeta, per loro ha risvolti drammatici. Il padre è Giaco, questo lo sanno anche i muri: i soli che mi ascoltano, quando faccio le mie raccomandazioni. “Tanto, sono le stesse cose che ci ripete ogni volta, se me ne frego stavolta, starò attenta alla prossima.” Ma la prossima non arriva mai. Un giorno, per soddisfare il mio sadismo latente, ho addirittura pensato...
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