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13 Dic

A Natale siamo tutti più buoni

enrica alessi not for fashion victim
   
U na volta qualcuno ha detto che esistono due tipi di bugie: quelle che diciamo per amore e quelle a cui crediamo per amore. Io sono specializzata nella prima categoria. E nonostante le consideri come un rimedio eroico a cui ricorrere solo in caso di emergenza, ultimamente mi sembra di vivere su un’ambulanza che viaggia a sirene spiegate. Ma le mezze verità non sono la stessa cosa: un po’ di imprecisione risparmia un sacco di spiegazioni — e un sacco di guai. Perché fornire inutili dettagli riguardo a una presunta crisi amorosa causata da una falsa campagna vendite? Perché sottolineare che Cassandra e le sue pressioni abbiano indubbiamente distorto la percezione di una realtà lampante? È stato sufficiente dire a Luca...
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11 Dic

Protocollo Manhattan

enrica alessi l'amore ai tempi supplementari
 
È vero il mio inglese fa schifo. E anche se sono convinta che sarei riuscita a cavarmela, ora che Michi è il mio compagno di viaggio, cambia tutto. Chi lo avrebbe detto che il mio migliore amico mi avrebbe seguita a New York? E si è pure accollato la trasferta. Pare che uno dei suoi clienti che produce scarpe, abbia accettato la sua proposta di cambiare la location dello shooting fotografico. Lo ha convinto dicendo che il fascino della Grande Mela avrebbe contagiato la sua collezione natalizia e che la stessa avrebbe avuto un notevole impatto sui social. E se la proposta sembrava già allettante, quando Michele ha suggerito un diversivo alle modelle, lui non ha resistito. Immagina il Rockefeller Center...
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9 Dic

Il classico del cinema horror

enrica alessi storie di ordinaria follia
   
E ra un concentrato di terrore puro, un film che avrebbe lasciato un segno indelebile nella cinematografia horror: L’Esorcista. E quando uscì, nel 1973, la gente, curiosa di assistere a un tale capolavoro, si precipitò nelle sale e altrettanto velocemente fuggì — a metà proiezione — atterrita dalle immagini. Ma la paura è un’emozione innata nell’uomo e riguarda tutte le fasi della sua vita, soprattutto l’infanzia. Quando l’Esorcista mise piede nel piccolo schermo, avevo nove anni e vivevo con i nonni. Avevo visto la pubblicità, era palese che non fosse un film adatto a me, ma Regan, la bambina posseduta con la camicetta da notte azzurra, la voce di Sandro Ciotti, i capelli arruffati e il colorito verdastro mi attraeva più...
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5 Dic

Rimorso o rimpianto?

enrica alessi scrittrice not for fashion victim
   
L e donne sono consapevoli che agire in un certo modo è sbagliato, controproducente, stupido. Eppure, nonostante abbiano la certezza matematica di mettersi nei guai, non possono farne a meno. Forse è proprio vero: se la curiosità non fosse la caratteristica che più le distingue, non sarebbero donne. Sembra un aforisma, invece è la spiegazione razionale che ho elaborato per giustificare la mia decisione. Ho mentito al mio ragazzo, la mia migliore amica mi sta coprendo e il senso di colpa mi divora. C’è qualcosa di più sbagliato, controproducente e stupido? Non credo. Ma la verità è che il mio passato pieno di delusioni continua a perseguitarmi, le mie insicurezze continuano a perseguitarmi o non sarei in cerca di conferme. Sulla...
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3 Dic

New York sto arrivando

enrica alessi l'amore ai tempi supplementari
D a quando il gatto nero mi ha attraversato la strada, la mia vita sentimentale ne ha inevitabilmente risentito. Forse ho cambiato idea su quella stupida credenza superstiziosa. E forse questo viaggio non è arrivato per caso: l’ho capito quando Paolo mi ha chiesto di vederci e io ho trovato mille scuse per evitarlo. Il mio ruolo di mamma ha nettamente sovrastato quello di donna e ora che sto per separarmi da Sofia, non riesco a pensare ad altro. Fuori c’è buio. Le luci di Natale si riflettono nelle pozzanghere: specchi di pioggia luccicanti che amplificano la mia tristezza. L’umore peggiora, quando l’auto si ferma davanti a casa di Clara. Gli attimi che non vorresti mai veder finire. Sofia guarda fuori dal finestrino, prima...
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9 Nov

From Japan With Love

storie di ordinaria follia
D opo ventisette ore di sonno in sei giorni, un volo di rientro che ne dura dodici è quello che ci vuole per una bella dormita. Io e Anto, che all’andata eravamo vicini, al ritorno abbiamo i posti assegnati accanto al finestrino, lui è davanti, io dietro. Il capitano si annuncia, si presenta e comunica che a causa del maltempo su Milano, dei venti a sfavore e di una forte perturbazione prevista sulla Siberia, il volo durerà quattordici ore: sono disposta a tutto pur di riuscire a schiacciare un pisolino come si deve. È così sia. Sono le tre del pomeriggio e la hostess si presenta sorridente con un calice di champagne. Mi alzo in piedi, mi tolgo gli occhiali da sole...
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26 Ott

Al di là dei sogni…e non è il film con Robin Williams

enrica alessi storie di ordinaria follia
   
S crivo questo pezzo dal Giappone e a ispirarmi, inevitabilmente, sono le eroine dei cartoni animati con cui passavo i pomeriggi. Ho fatto merenda con i loro sogni, desiderando le stesse cose che loro desideravano, e se loro riuscivano a realizzarli, potevo riuscirci anch’io. Non mi spiegavo perché i grandi giudicassero diseducativa quella tv che mi faceva stare bene, ma la colpa — o il merito — del mio essere una sognatrice, credo sia proprio di quei personaggi televisivi che mi hanno trasmesso una dose massiccia di ottimismo e tenacia. Se per qualcuno è più allettante offrire solide realtà, io, invece, sono innamorata dei sogni e sono attratta dalle persone che ne possiedono uno. Nei primi anni del blog, avevo intervistato tanti...
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