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18 Gen

Spirit, cavallo selvaggio…e non è il film della DreamWorks

storie di ordinaria follia enrica alessi
 
E state 2015. La Giaco’s family sbarca a Porto Cervo piena di aspettative. Il mare è bellissimo, il territorio un po’ meno, ma dopo aver superato le prime difficoltà logistiche e le crisi isteriche — le mie — la vacanza ha inizio. Cominciamo a sentirci parte dell’isola, tanto da spingerci oltre la semplice scoperta di spiagge sconosciute, e una gita a cavallo sul mare non è una cosa da tutti i giorni, non per noi almeno. E così prenotiamo l’escursione tramite l’albergo, che viene fissata per il giorno seguente alle nove del mattino. Arriviamo a destinazione in orario. Giaco ha la faccia di chi è stato condotto qui a forza per accontentare la famiglia, le bimbe sono elettrizzate...
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11 Gen

Un boss sotto stress…e non è il film con Robert De Niro

storie di ordinaria follia
 
L a prima volta che ho incontrato Enrica,  sapevo che non sarebbe stata l’ultima. Non potevo immaginare come le nostre vite si sarebbero intrecciate, ma è successo. Lei è il mio capo/sorella/amica. Nome in codice ‘Alessia’. Sì, perché tutti si sbagliano, confondono il cognome con il nome  e la chiamano sempre così. Ce ne siamo fatti una ragione ormai. Durante le vacanze di Natale, Alessia mi ha chiesto di scrivere questo articolo e ho accettato senza riserve, a suo rischio e pericolo. E anche se c’è una possibilità che possa pentirsi di avermi dato carta bianca — non mi chiamerei Ringhio — ormai è troppo tardi. Il nostro non è un rapporto di lavoro come tutti gli altri. Non...
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9 Dic

Il classico del cinema horror

enrica alessi storie di ordinaria follia
   
E ra un concentrato di terrore puro, un film che avrebbe lasciato un segno indelebile nella cinematografia horror: L’Esorcista. E quando uscì, nel 1973, la gente, curiosa di assistere a un tale capolavoro, si precipitò nelle sale e altrettanto velocemente fuggì — a metà proiezione — atterrita dalle immagini. Ma la paura è un’emozione innata nell’uomo e riguarda tutte le fasi della sua vita, soprattutto l’infanzia. Quando l’Esorcista mise piede nel piccolo schermo, avevo nove anni e vivevo con i nonni. Avevo visto la pubblicità, era palese che non fosse un film adatto a me, ma Regan, la bambina posseduta con la camicetta da notte azzurra, la voce di Sandro Ciotti, i capelli arruffati e il colorito verdastro mi attraeva più...
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23 Nov

Quando una donna compie quarant’anni

storie di ordinaria follia enrica alessi
 
Q uando una donna compie quarant’anni è tipo la fine del mondo. L’orologio biologico fa tic tac e una volta superati gli anta, per tutto il genere femminile si innesca il meccanismo ‘se non lo faccio adesso, quando mi ricapita?’ Sembra che un domani non esista. E allora via: organizziamo qualcosa di indimenticabile, che ci faccia sentire giovani, che ci faccia dimenticare che siamo mamme, qualcosa che fanno le ragazzine. A inaugurare la saga delle quarantenni sono stata io, due anni fa, con un weekend a Saint Tropez, l’anno prossimo sarà il turno della Claudia, poi quello della Tilla, ma stavolta è toccato alla Secca e forse abbiamo esagerato. Un concerto dei Måneskin è roba da giovani, esperienze che si concedono le ragazzine...
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9 Nov

From Japan With Love

storie di ordinaria follia
D opo ventisette ore di sonno in sei giorni, un volo di rientro che ne dura dodici è quello che ci vuole per una bella dormita. Io e Anto, che all’andata eravamo vicini, al ritorno abbiamo i posti assegnati accanto al finestrino, lui è davanti, io dietro. Il capitano si annuncia, si presenta e comunica che a causa del maltempo su Milano, dei venti a sfavore e di una forte perturbazione prevista sulla Siberia, il volo durerà quattordici ore: sono disposta a tutto pur di riuscire a schiacciare un pisolino come si deve. È così sia. Sono le tre del pomeriggio e la hostess si presenta sorridente con un calice di champagne. Mi alzo in piedi, mi tolgo gli occhiali da sole...
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26 Ott

Al di là dei sogni…e non è il film con Robin Williams

enrica alessi storie di ordinaria follia
   
S crivo questo pezzo dal Giappone e a ispirarmi, inevitabilmente, sono le eroine dei cartoni animati con cui passavo i pomeriggi. Ho fatto merenda con i loro sogni, desiderando le stesse cose che loro desideravano, e se loro riuscivano a realizzarli, potevo riuscirci anch’io. Non mi spiegavo perché i grandi giudicassero diseducativa quella tv che mi faceva stare bene, ma la colpa — o il merito — del mio essere una sognatrice, credo sia proprio di quei personaggi televisivi che mi hanno trasmesso una dose massiccia di ottimismo e tenacia. Se per qualcuno è più allettante offrire solide realtà, io, invece, sono innamorata dei sogni e sono attratta dalle persone che ne possiedono uno. Nei primi anni del blog, avevo intervistato tanti...
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19 Ott

Le verità nascoste…e non è il film con Michelle Pfeiffer

enrica alessi storie di ordinaria follia
 
S e un paio di anni fa, qualcuno mi avesse detto che sarei riuscita a inventare una storia con personaggi immaginari, non ci avrei creduto. Ma un anno fa, dopo un weekend trascorso con le mie amiche, non avevo nessun pezzo pronto da mettere online per il lunedì: i miei lettori lo aspettavano e non volevo deluderli. Cominciai a pensare a qualcosa che fosse già scritto, che si prestasse per quella nobile causa, ma ogni volta che rileggevo i miei vecchi articoli, avrei voluto rifarli da capo: non mi piacevano più. C’era un articolo, però, che amavo in modo particolare, uno dei pochi che non avevo corretto, anche a distanza di anni. Lo avevo scritto a Milano, durante una fashion week, boicottando...
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