To top
16 Nov

Crème de La Mer

enrica alessi beauty
 
Q uanti ricordi può contenere una memoria? Dopo un po’ di tempo, è come se lei stessa facesse una selezione per salvaguardare lo spazio, conservando solo i più importanti. E le chiacchierate, le lunghe chiacchierate con mio padre, ancora oggi, sembrano mantenere una sorta di priorità su tutto il resto. Lui era il mio eroe, era il dottore dello spazio, era l’uomo del mare. Ogni volta che torno qui, in quella che fu la nostra casa dopo l’incidente, e mi affaccio sulla terrazza da cui si vede l’oceano, mi pare di vederlo: lì, sulla spiaggia, a cercare le risposte alle sue domande, a godersi i momenti di solitudine che aveva imparato ad amare. Si era rassegnato: i segni dell’esperimento...
Continue reading
12 Nov

Il segreto di Michele

l'amore ai tempi supplementari enrica alessi
 
I viaggi in auto servono a pensare, metabolizzare, pianificare. E spesso non importa quale sia la destinazione da raggiungere: quel lasso di tempo necessario a percorrere il tragitto diventa l’occasione per liberare la mente. O per impegnarla in modo costruttivo, come nel mio caso. Sto per incontrare Olivia, dovrei elaborare una strategia vincente per riavere il posto di lavoro con cui sentirmi realizzata professionalmente, ma la realtà è che la mia mente è offuscata da lui. Mi sento come Bridget Jones dopo aver passato la notte con Mark Darcy: i flash della nostra serata stordiscono la mia lucidità e non sono solo i baci e ciò che essi hanno prodotto — sesso tantrico compreso — a farmi stare con la...
Continue reading
9 Nov

FLIGHT…e non è il film con Denzel Washington

storie di ordinaria follia
D opo ventisette ore di sonno in sei giorni, un volo di rientro che ne dura dodici è quello che ci vuole per una bella dormita. Io e Anto, che all’andata eravamo vicini, al ritorno abbiamo i posti assegnati accanto al finestrino, lui è davanti, io dietro. Il capitano si annuncia, si presenta e comunica che a causa del maltempo su Milano, dei venti a sfavore e di una forte perturbazione prevista sulla Siberia, il volo durerà quattordici ore: sono disposta a tutto pur di riuscire a schiacciare un pisolino come si deve. È così sia. Sono le tre del pomeriggio e la hostess si presenta sorridente con un calice di champagne. Mi alzo in piedi, mi tolgo gli occhiali da sole...
Continue reading
7 Nov

Ecco chi è Karl Lagerfeld

not for fashion victim enrica alessi
 
“C   aro Jerôme, come avevo immaginato, il Dress Code non è ancora stato deciso. Per qualche strana ragione, Britney ha preferito lasciare a me questo compito, ma in veste di ospite d’onore, credo che la decisione spetti a te: Cassandra ne sarebbe felice. Non vedo l’ora di sapere quale sceglierai. Aspetto tue notizie A presto Melissa” Sono passati due giorni dall’invio del messaggio e lui non ha ancora risposto, ma dopo la mia prima serata a luci rosse con Luca, ciò che avrebbe dovuto allarmarmi, ora non ha più importanza. E non so dire se il merito sia del bowling, del mio cappotto nuovo o delle mie costole che sembrano guarite all’improvviso, ma sono convinta che il sesso nel nostro rapporto sia un po’ come quella...
Continue reading
5 Nov

La chance

enrica alessi l'amore ai tempi supplementari
E ro sicura di averlo messo qui, nella sezione del guardaroba dedicata ai marchi francesi, ma mentre le mie mani fanno scorrere gli appendiabiti di Rochas, Chanel e Dior, tra quelli di Givenchy, il vestito con la crinolina non si trova. Ripenso alla domanda di Michele : ‘ce l’hai ancora?’ e in quel preciso momento, realizzo di averglielo prestato per uno shooting fotografico e non me lo ha mai restituito. Potrei ucciderlo. Controllo l’orologio: non ho molto tempo per inventarmi un piano B, alla mia vendetta dovrò pensare più tardi. Mi volto di trenta gradi: sezione British, nella fila di abiti appesi, c’è un mini abito rosa di Stella McCartney che sta bene con tutto ciò che io e Michi avevamo...
Continue reading
26 Ott

Al di là dei sogni…e non è il film con Robin Williams

enrica alessi storie di ordinaria follia
   
S crivo questo pezzo dal Giappone e a ispirarmi, inevitabilmente, sono le eroine dei cartoni animati con cui passavo i pomeriggi. Ho fatto merenda con i loro sogni, desiderando le stesse cose che loro desideravano, e se loro riuscivano a realizzarli, potevo riuscirci anch’io. Non mi spiegavo perché i grandi giudicassero diseducativa quella tv che mi faceva stare bene, ma la colpa — o il merito — del mio essere una sognatrice, credo sia proprio di quei personaggi televisivi che mi hanno trasmesso una dose massiccia di ottimismo e tenacia. Se per qualcuno è più allettante offrire solide realtà, io, invece, sono innamorata dei sogni e sono attratta dalle persone che ne possiedono uno. Nei primi anni del blog, avevo intervistato tanti...
Continue reading