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20 Giu

PITTI UOMO 2011

Sono stata in giro per Pitti Uomo, alla ricerca di qualcosa di nuovo, che mi colpisse, e sarò sincera, non è stato facile, considerando il poco tempo che avevo a disposizione e il gran numero di aziende presenti. Ma quattro le ho scelte e ognuna di loro per ragioni diverse. Un brand diventa brand, quando la gente comune lo indossa, quando lo vedi in giro per l’italia e quando lo riconosci fra tanti, ho notato un sacco di nasi rossi spiccare dalle magliette di persone a zonzo per Firenze, questo il motivo per cui, al primo posto, metto MY T-SHIRT LIFE IS A CIRCUS. L’abbigliamento comodo, ma con carattere, è un genere che tutti cercano, si aggiudica il mio secondo posto UNIFORMS FOR THE DEDICATE. Questo marchio nasce circa dieci anni fa, inizialmente si occupava solo di abbigliamento da snowboard, ma col passare del tempo, questi venti ragazzi svedesi con interessi diversi, quali, la musica, il design, il cinema e l’arte, hanno pensato bene di crearsi un vero e proprio spazio, nel mondo della moda casual maschile, presentando le loro collezioni con pezzi musicali e cortometraggi. Al terzo posto, invece, metto i ricordi dei mitici anni ’90, dell’iconica U di spugna verde, che noi ragazzetti volevamo a tutti i costi, UNIFORM. Nonostante abbia abbandonato quell’ “etichetta”, perché la U, ora, è realizzata in pelle, il marchio rimane famoso per l’alta qualità e per altri segni distintivi che nessuno dimentica. Un esempio? La riga della banda dei jeans dei paninari è diventata un pantalone, corto o lungo, e la tasca è logata come una volta. Per finire, al quarto posto, si piazza il vibratore della ditta PARADISE, perché è l’unico oggetto prettamente femminile esposto in un salone maschile, un pò perché insolito e un pò perché simpatico. Chiedo scusa, se ho lasciato per strada qualche trovata geniale, di cui non mi sono accorta, ma sono sempre pronta a saperne di più… se qualcuno volesse suggerirmi qualche azienda, sa dove trovarmi!