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12 Ago

Oggi faccio la valigia

ENRICA ALESSI SCRITTRICE

C

ominciamo subito col dire che “oggi” è giusto un eufemismo: Roma non è stata fatta in un giorno e manco la valigia. La valigia dell’esodo, quella che ti segue quando lasci casa per un paio di settimane richiede una certa preparazione. La mole enorme di abiti e accessori che ti porti dietro non viene messa insieme a caso, ma tiene conto di tante variabili che – moltiplicate per il numero di giorni di vacanza – giustificano quel semi trasloco che organizzi alla partenza. La valigia si prepara tenendo conto di: Condizioni meteo: farà caldo, farà freddo, pioverà? Anche un cretino capirebbe che a seconda delle temperature e delle precipitazioni non si può indossare la stessa cosa. È così, saggiamente, insieme ai costumi e ai pareo, prendi pure una giacca, un k-way, un piumino, una sneaker e un paio di moonboot – i disastri ambientali potrebbero manifestarsi in modo imprevedibile. Mise da giorno e mise da sera. Un abito da giorno può diventare un abito da sera? Non al mare perché ci sudi dentro, quindi devi scegliere cose diverse che possano accontentare le tue esigenze a seconda dell’occasione. E fino qui, i bagagli manterrebbero ancora una certa decenza di volume. Il problema – se così si può definire – nasce quando tieni conto dell’umore che condiziona per un 90% la scelta dell’abito da indossare. Fare previsioni su come potrai sentirti da qui a due settimane non è facile. E ti ritrovi eccitata e dubbiosa di fronte all’armadio pensando a quello che può offrirti, sfogliando gli abiti quasi fossero le pagine di 50 sfumature di grigio. Te ne freghi della capienza del bagagliaio, della faccia disperata di tuo marito al momento del carico, di quella basita dei facchini al momento dello scarico, e non ti frega neanche di quello che dovrai subirti al ritorno per rimettere a posto tutto. In quel momento, pensi solo alla valigia e a come riempirla nel modo migliore. Prendo questo, questo, questo e pure quest’altro, non si sa mai. E dopo esserti portata via il tuo piccolo mondo, arrivi a destinazione, lo guardi appeso e dici: oggi sono di buon umore… Mi sa che vado a fare shopping!

Today I’ll pack my suitcase – Let’s begin by saying that “today” is surely an euphemism: Rome wasn’t built in a day, neither a suit-case. The exodus suit-case that follows you when you leave home for a couple of weeks requires some spare time. The huge amount of clothes and accessories that you carry with you cannot be randomly assembled, it must take into consideration the numerous variables that – multiplied by the numbers of vacation days – justifies some kind of removal you organize upon departure. The suit-case must be packed by taking into account: The weather forecasts: will it be hot, cold, rainy? Everyone knows you can’t wear the same piece of clothing regardless of the weather conditions. Therefore, wisely enough, together with swim suits and kanga, you must pack a jacket, a rain-coat, a duvet, a sneaker, a pair of moonboots – environmental disasters may happen any time. Day outfit and evening outfit: a casual dress may turn into a night dress? Not at the sea-side: since you sweat into it. Therefore, you must pick different pieces of clothing to suit your needs according to each occasion. And… so far your luggage would still keep a decent encumbrance. The problem – if I may call it so – arises when you take into consideration your mood, that usually influence your choices of clothing to wear up to a 90 %. Making mood forecasts is not an easy task either… especially when we’re talking about a two-weeks-time period… And you find yourself staring at the wardrobe all excited and full of doubts, while thinking about what it can actually offer to you and while going through all your clothes as if you were in a fifty shades of gray situation. You no longer give a damn about the size of your suit-case and about you husband’s desperate expression the moment he sees it and has to store it in the boot of the car, about the astonished face of the porters the moment they unload it, and you don’t care about what is awaiting you on your way back to fit everything “back together”. You are concentrating on your suit-case only and on how to pack it best. Take this, that…and the other, you’ll never know. And after having carried a small world with you, when you see it hanging in the temporary wardrobe, you end up saying to yourself: today I feel good…. I think I’ll go shopping!

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YSL BAGS

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Sweater: GUARDAROBA

Trousers: OFF WHITE

Shoes: SUZIE MAS

Bracelet: LOUIS VUITTON

Necklace: REMINISCENCE

Bag: YVES SAINT LAURENT

Eyewear: CELINE