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4 Nov

La mano santa di Photoshop

ENRICA ALESSI SCRITTRICE
I
n un mondo in cui sei la foto che posti, lo specchio dovrebbe avere Photoshop preinstallato. Sì, perché puoi usare tutti i filtri che vuoi, ma quando ti svegli la mattina, sei quella che sei. Ti dico un segreto: se mi guardo allo specchio, ho le rughe. Non tantissime, ma le ho. E non è colpa mia, dei miei vizi, dell’alimentazione, dell’età o della corruttibilità umana: è colpa di Photoshop che non ha ancora creato un’applicazione da installare alla cornice dello specchio. E quando ti trovi con le amiche del cuore che ti dicono che sei sciupata – ad una certa età diventiamo come le nonne, manca solo che ci infiliamo reciprocamente la parmigiana in borsetta – la colpa è sempre di Photoshop che non ha pensato di autoinstallarsi negli occhi di chi ti guarda. Non venire a dirmi che la realtà è quella che vedi: io sono quella della mia foto del profilo! E poi, non ho capito, se si ritocca Belen, che oltre a ricorrere qualche intervento estetico, sente pure l’esigenza di modidicare la curva della sua schiena – per la quale io sarei disposta a uccidere – perché non dovrei farlo io? Tutti abbiamo bisogno di una mano: della mano santa di Photoshop! No perchè altrimenti è come cimentarsi in una competizione sportiva in cui tutti si sono appena dopati e tu – scemunita – ti sei fatta solo un panino alla marmellata di fichi. Ma c’è una cosa che funziona meglio di Photoshop ed è la felicità. Guarda una donna veramente felice e ti accorgerai che non solo non si è ricordata di mettere il filtro alla sua foto, a lei non fregava un bel niente di avercelo! Una donna soddisfatta gode di ciò che ha senza subire ciò che le manca. Quindi, se vuoi sentirti bella davvero o cambi i filtri a tutto ciò che cattura la tua immagine oppure, semplicemente, coltivi la tua felicità. Lo so che sembra retorica ma, ti assicuro che è la nuda e cruda verità.
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The holy hand of Photoshop – in a world where you are the pictures you post, any mirror should own a preinstalled Photoshop app. Yes, so that you could use any filter, since when you get up in the morning, you are just the way you are. I tell you a little secret: if I look at myself in the mirror, I have wrinkles. No too many, but I do. And it’s not my fault, the fault is in my vices, in my eating habits or simply in human corruptibility in general: it is Photoshop’s fault that still has to create an app to be installed on the mirror frame. And when you meet together with your best friends and they tell you that you look run down – at some stage we become like grannies, we only need to stick into each other’s hand bag the “parmigiana” – it’s always Photoshop’s fault that hasn’t been installed into the eyes of the observers. Don’t tell me that reality is what you see… and I am the woman in my profile’s picture! And look, if Belen gets re-touched, and after undergoing a couple of aesthetic surgeries, she is now feeling like she needs to change the curve of her back – which I would die for – why shouldn’t I? We all need a helping hand: the holy hand of Photoshop! Otherwise it would be like entering a sportive competition where everyone is doped but you – silly one – you only had a fig marmalade sandwich. There is something that works better than Photoshop and that’s happiness. Take a look at a really happy woman and you’ll realize that not only had she remembered to put a filter into her photo but she couldn’t care less! A satisfied woman enjoys anything she has without suffering from what she’s is lacking of. Therefore, if you really want to feel beautiful, whether you change the filters on anything that can take a picture of you, or else you simply nurture your own happiness. I know it may sound rhetoric, but I can assure you it is the bare truth.
BYBLOS SAINT TROPEZ
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