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17 Ott

Cos’è un dress code?

Not For Fashion Victim Enrica Alessi scrittrice
C assandra continua a pendere dalle mie labbra, il dottore, invece, ha la faccia di chi è appena stato rapito dagli alieni: è così frastornato da non riuscire a capire se ciò che sta vivendo sia finzione o realtà. Suggerisco di sfruttare il suo stato confusionale e inventare qualcosa che possa convincerlo che è stato solo un brutto sogno. Non sarà facile, ma devo tirarmi fuori da qui, e alla svelta: Max mi sta aspettando. Guardo Cassandra, è ora di filarsela: mi fa un cenno d’intesa con il capo e afferra le giacche che sono sulla sedia. Mi volto verso il dottore e ha sempre la stessa espressione: quella di chi non ha capito. “Dottore, visto che le mie costole stanno...
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4 Lug

Il gatto fortunato

enrica alessi scrittrice romanzo not for fashion victim
L’ ho fatto di nuovo. Sono tornata da Venere e ho comprato ancora. Un cappotto da duemila e quattrocento euro. In tweed, di Saint Laurent, uguale a quello di Cassandra. E sono tornata dove tutto è cominciato: in quella stalla dall’odore appestante. Diet Coke viene verso di me. Gli stivali da cowboy calpestano il pavimento polveroso, che attenua il rumore dei suoi passi, sempre più vicini. Lo guardo: ha i capelli sottili, biondi come le spighe del grano, e i suoi occhi non sono marroni come ricordavo. Sono una combinazione sublime di verde, grigio e azzurro, che dà loro una luce viva, intensa, eccitante. Porta una camicia sbottonata dentro a un paio di jeans di colore scuro, e dalla sua scollatura, sbuca un...
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30 Mag

Il cappotto sbagliato al momento sbagliato

Not For Fashion Victim Enrica Alessi
C assandra è di fronte a me. Faccio due passi avanti, per allontanarmi dal capo d’accusa. La saluto con un sorriso di ghiaccio, mentre immagino dove ho lasciato il cappotto: sul banco, tra le mani di Amelia. Mi giro di scatto per controllare, e lui è sparito. Forse, ho ancora una speranza. Ripristino il sorriso con cui è abituata a vedermi e mi fa una domanda: “Che ci fai qui?” È sorpresa, per forza, i miei vestiti non passano mai dalla lavanderia, ma quelli di mia madre sì. “Ho portato il cappotto di Cervino di mia madre...
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9 Mag

La cena per farli conoscere

Enrica Alessi romanzo Nor For Fashion Victim
“C iao Jérôme, Come stai? Ti scrivo, perché voglio sollevarti dalla pressione che posso averti messo nell’ultimo periodo. Ci tenevo a dirti, che il tuo autografo è passato in secondo piano, ora ho un problema più grave da risolvere — anzi due — entrambi riguardano Cassandra. Sono la migliore amica peggiore del mondo. Il mio cane ha ingoiato il suo libro, grazie a me il suo cappotto puzza di stalla — l’ho indossato per fare nascere un vitello — e i miei occhi hanno visto quello che non volevano vedere: il suo fidanzato la tradisce con la mia collega. Alfred Hitchcock era quello della finestra sul cortile, io sono quella del parabrezza sul cortile, e i miei protagonisti sono Danny De Vito e Britney...
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5 Apr

Un Tuffo Nel Passato

enrica alessi scrittrice crem's blog
M elissa attenta: c’è un altro semaforo a ore nove, e se non curvi lentamente, ti troverai la felce in braccio un’altra volta. Dannata forza centrifuga. Dopo dieci minuti di guida sicura, arrivo davanti a casa. Mi volto verso la felce: è immensa, devo chiedere aiuto a Cassandra — e legare Max all’albero durante questa operazione delicata. Afferro la maniglia della porta, immaginandomi ciò che mi aspetta, in quest’ordine: 1. Max che mi assale. 2. Cassandra che mi chiede se ho visitato qualcuno con un padrone carino — alla ‘che ce l’hai un gratta e vinci te?’ — (Pieraccioni, Il Ciclone, 1996.) Ma apro la porta e non trovo nessuno. Perché mi hanno abbandonato? Okay. Devo reagire. Forse sono solo usciti a fare una passeggiata. Ora, scaricherò...
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21 Mar

Ciao, sono Melissa…

enrica alessi scrittrice crem's blog
S ono Melissa, ho trent’anni e vivo con Cassandra, la mia coinquilina, che ha la mia stessa età. Lei è fidanzata con il sosia antipatico di Danny De Vito, e se la vita ha questo ha da offrirmi, preferisco rimanere single per l’eternità. Ho avuto il peggior primo grande amore della storia, e ho capito che gli uomini sono soltanto capaci di guardare il calcio in tv, di criticarti e di mollarti per un’altra, solo perché ha due taglie di meno. So che non avevo scelta, ma l’ho lasciato io — ci tengo a precisarlo — poi, mi sono chiusa in casa, e per un anno, ho mangiato tutto quello che mi è passato davanti: ho fatto pure un pensierino...
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