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13 Feb

Il redazionale di Grazia

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A vevo previsto una reazione del genere: Cassandra ha lasciato cadere le posate, si è alzata dalla sedia è sta saltellando sul posto come Alex in Flashdance — nel pezzo di Maniac. Si ferma, mi guarda e dice: “Ripetilo, ti prego.” La assecondo, lo ripeto scandendo bene le parole: “La mamma di Luca è la direttrice di Grazia.” Cassandra torna a sedersi, riprende le posate e parte della razionalità perduta. “Ma com’è possibile? Luca è un cowboy...
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30 Gen

La signora dagli occhi di ghiaccio

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      La signora dagli occhi di ghiaccio non me li toglie di dosso. Le sorrido, ma non mi sento a mio agio. Forse a causa della gonna poncho che nascondo sotto il cappotto? Può essere, ma non è solo questo. Avevo immaginato i genitori di Luca in modo diverso, come una strana coppia di signori dallo stile country e invece sembrano usciti da un set di Hollywood. “Melissa, ti va di venire in cucina a darmi una mano?” Luca deve aver capito dal mio sguardo che lo sto implorando di portarmi via di qui. “Sì, andiamo.” Sorrido ai genitori per congedarmi, anche se per poco, lui mi prende la mano mettendomi in salvo. “Tutto bene? Sei tutta rossa...
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23 Gen

La donna rodeo

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D evo chiamare Cassandra. Cerco il suo numero in rubrica e lì, mentre penso al dress-code, mi ricordo dell’altro, quello più importante, quello del suo addio al nubilato. Un momento, che fine ha fatto Jerôme? Gli ho scritto prima di Natale per ringraziarlo del libro che ci ha spedito, ma non ha mai risposto. Come posso essermene dimenticata? Sarà stata la gravidanza di Lolita, il trasloco di Cassandra o è solo perché Cristina ha smesso di farmi pressioni? Non avrei mai pensato di dire una cosa come questa, ma la vecchia Britney mi manca. Tengo il telefono tra le mani con aria dubbiosa: ora o mai più. Meglio ora. “Caro Jerôme, come stai? Spero che tu abbia letto il messaggio in cui ti ringraziavo...
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16 Gen

I veri amici si vedono nel momento del trasloco

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Q uando si archivia un Natale, non pensi solo: ma chi me l’ha fatto fare di mettere tutte ste’ palline attorno all’albero? Pensi anche che un periodo si chiude, che la primavera sta arrivando, che Cassandra sta per andarsene. E nonostante abbia avuto tempo per metabolizzare la cosa, più il momento si avvicina, più diventa difficile accettare che stia lasciando questa casa per non tornare più. Guardo gli scatoloni sparsi in soggiorno: sembrano gli stessi che avevamo quando ci siamo trasferite qui, qualche anno fa, era l’inizio di un’avventura che pensavamo potesse durare per sempre. Mi sarei scrollata di dosso le delusioni di un passato che non mi apparteneva più e avrei ricominciato. Una nuova casa, una nuova vita, una nuova...
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13 Dic

A Natale siamo tutti più buoni

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U na volta qualcuno ha detto che esistono due tipi di bugie: quelle che diciamo per amore e quelle a cui crediamo per amore. Io sono specializzata nella prima categoria. E nonostante le consideri come un rimedio eroico a cui ricorrere solo in caso di emergenza, ultimamente mi sembra di vivere su un’ambulanza che viaggia a sirene spiegate. Ma le mezze verità non sono la stessa cosa: un po’ di imprecisione risparmia un sacco di spiegazioni — e un sacco di guai. Perché fornire inutili dettagli riguardo a una presunta crisi amorosa causata da una falsa campagna vendite? Perché sottolineare che Cassandra e le sue pressioni abbiano indubbiamente distorto la percezione di una realtà lampante? È stato sufficiente dire a Luca...
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17 Ott

Cos’è un dress code?

Not For Fashion Victim Enrica Alessi scrittrice
C assandra continua a pendere dalle mie labbra, il dottore, invece, ha la faccia di chi è appena stato rapito dagli alieni: è così frastornato da non riuscire a capire se ciò che sta vivendo sia finzione o realtà. Suggerisco di sfruttare il suo stato confusionale e inventare qualcosa che possa convincerlo che è stato solo un brutto sogno. Non sarà facile, ma devo tirarmi fuori da qui, e alla svelta: Max mi sta aspettando. Guardo Cassandra, è ora di filarsela: mi fa un cenno d’intesa con il capo e afferra le giacche che sono sulla sedia. Mi volto verso il dottore e ha sempre la stessa espressione: quella di chi non ha capito. “Dottore, visto che le mie costole stanno...
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4 Lug

Il gatto fortunato

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L’ ho fatto di nuovo. Sono tornata da Venere e ho comprato ancora. Un cappotto da duemila e quattrocento euro. In tweed, di Saint Laurent, uguale a quello di Cassandra. E sono tornata dove tutto è cominciato: in quella stalla dall’odore appestante. Diet Coke viene verso di me. Gli stivali da cowboy calpestano il pavimento polveroso, che attenua il rumore dei suoi passi, sempre più vicini. Lo guardo: ha i capelli sottili, biondi come le spighe del grano, e i suoi occhi non sono marroni come ricordavo. Sono una combinazione sublime di verde, grigio e azzurro, che dà loro una luce viva, intensa, eccitante. Porta una camicia sbottonata dentro a un paio di jeans di colore scuro, e dalla sua scollatura, sbuca un...
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