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5 Feb

Crisi ad alta quota

l'amore ai tempi supplementari enrica alessi
       
I n una parola: una visione. Olivia, la donna in carriera che sforna perle di saggezza a sostegno del popolo femminile è lì: davanti ai miei occhi. Sembra che l’abbia mandata il cielo e che gli angeli del paradiso le abbiano suggerito un piumino goffrato rosa pastello, una borsa di Chanel color panna e un paio di moonboot dello stesso tono della giacca. Le manca giusto l’aureola. Abbandono Davide alla reception e mi dirigo verso di lei tenendo Sofia per mano. “Olivia!” Lei si volta, mi abbraccia. “Ciao! Ma che ci fai qui?” Lascia perdere. “Quando sei arrivata?” “Proprio adesso.” “Mamma è lei il tuo capo?” Olivia rimane sorpresa da tanta loquacità, si china verso di lei e le accarezza il viso. “Sì...
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28 Gen

“Come vi siete conosciuti?”

l'amore ai tempi supplementari romanzo enrica alessi
           
S to lì, seduta vicino all’albero di Natale, con il telefono tra le mani, cercando le parole giuste con cui iniziare, ma è più difficile del previsto. Di cosa ho bisogno? Ispirazione? Suggerimenti divini? O di un copione già scritto a cui attenermi? Spirito di improvvisazione? Già, in amore è meglio improvvisare. L’indice preme il suo nome tra i contatti, il telefono squilla e lui non risponde: questo non lo avevo previsto. Potrei sprecare altro tempo torturandomi di domande: sarà arrabbiato? Deluso? Triste? E se la bionda fosse tornata a casa sua a bere quel caffè? Ma non saprei rispondere — specie all’ultima — e forse, l’idea del copione non era così sbagliata: gli scrivo un messaggio. Chiudo gli occhi, mi concentro. In effetti,...
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29 Dic

La letterina di Babbo Natale

   
C os’è questo tintinnio? Grazioso, musicale. Concilia il sonno. Un sottofondo, una ninna nanna. Fino a un certo punto. Improvvisamente è diventato fastidioso, insopportabile. Sollevo la testa dal cuscino, l’occhio sinistro dorme ancora, solo il destro si apre e vede il telefono. Lo afferro di scatto, lo guardo e realizzo che sono le nove del mattino, che il tintinnio era la sveglia bellamente ignorata e che Michele mi sta chiamando. “Non ho sentito la sveglia!” Lo sto dicendo come se in modo virtuale alzassi le mani in segno di resa, come se questo bastasse a fermare l’aereo che partirà senza di me. “È la quinta volta che ti chiamo, mi hai fatto prendere un colpo!” “Dove siete?” “Siamo appena partiti dall’albergo. Devi correre Eva...
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17 Dic

Mr. Styletto

l'amore ai tempi supplementari enrica alessi scrittrice
   
I primi due giorni a New York sono trascorsi velocemente e sono arrivata alla conclusione che se dovessi fallire con la mia collezione per Blumarine, potrei fare fortuna con il progetto “insegna al tuo cane a fare pipì sul divano”. Lo avevo detto che sarebbe stato infallibile: il divano del nido d’amore è da buttare. Mi sono sentita appagata, molto appagata, ma ho mostrato la mia solidarietà fingendomi dispiaciuta e disponibile a rimediare. E quando si recita così bene, la sola cosa che puoi sentirti dire è: “non importa...
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11 Dic

Protocollo Manhattan

enrica alessi l'amore ai tempi supplementari
 
È vero il mio inglese fa schifo. E anche se sono convinta che sarei riuscita a cavarmela, ora che Michi è il mio compagno di viaggio, cambia tutto. Chi lo avrebbe detto che il mio migliore amico mi avrebbe seguita a New York? E si è pure accollato la trasferta. Pare che uno dei suoi clienti che produce scarpe, abbia accettato la sua proposta di cambiare la location dello shooting fotografico. Lo ha convinto dicendo che il fascino della Grande Mela avrebbe contagiato la sua collezione natalizia e che la stessa avrebbe avuto un notevole impatto sui social. E se la proposta sembrava già allettante, quando Michele ha suggerito un diversivo alle modelle, lui non ha resistito. Immagina il Rockefeller Center...
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3 Dic

New York sto arrivando

enrica alessi l'amore ai tempi supplementari
D a quando il gatto nero mi ha attraversato la strada, la mia vita sentimentale ne ha inevitabilmente risentito. Forse ho cambiato idea su quella stupida credenza superstiziosa. E forse questo viaggio non è arrivato per caso: l’ho capito quando Paolo mi ha chiesto di vederci e io ho trovato mille scuse per evitarlo. Il mio ruolo di mamma ha nettamente sovrastato quello di donna e ora che sto per separarmi da Sofia, non riesco a pensare ad altro. Fuori c’è buio. Le luci di Natale si riflettono nelle pozzanghere: specchi di pioggia luccicanti che amplificano la mia tristezza. L’umore peggiora, quando l’auto si ferma davanti a casa di Clara. Gli attimi che non vorresti mai veder finire. Sofia guarda fuori dal finestrino, prima...
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26 Nov

Carina e coccolosa

l'amore ai tempi supplementari enrica alessi
   
N ew York non è proprio dietro l’angolo. Come prima trasferta avevo immaginato qualcosa di più limitrofo, ma riuscirò a gestire tutto. Forse. Più o meno. Dopo queste considerazioni, ho pensato al tappeto. Arrotolato, fissato con lo scotch, caricato sulle spalle e gettato con disprezzo nel bagagliaio dell’auto. Se invece di consegnarlo in lavanderia, avessi optato per la discarica, avrei dato l’idea della moglie che cerca di sbarazzarsi del cadavere del marito: è stato eccitante. E dopo il tappeto, è arrivato tutto il resto. “Ciao Michi.” “Sei strana: sputa il rospo.” Così? Subito? Allontano il telefono dall’orecchio e lo guardo con occhi sbarrati: come fa a saperlo? Mica può vedermi. “Ti ricordi l’abito di Givenchy? Quello che avevi suggerito per la mia seconda uscita con Paolo?” “Sì...
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