To top
20 Mar

Cowboy si nasce o si diventa?

enrica alessi not for fashion victim
 
C assandra è ancora sotto i riflettori. La ragazza che ha realizzato il suo make-up non si allontana dal set e, di tanto in tanto, la raggiunge per sistemarle i capelli, per ravvivarle il rossetto che il flash della macchina fotografica sembra esaurire scatto dopo scatto. Sonia la incita, le mostra le pose in cui vorrebbe immortalarla, e Cassandra sembra essere così in confidenza con questo mondo, che quasi stento a credere che sia la sua prima volta. Continua a cercare il mio sguardo, la mia approvazione, ma devo fare pipì. E mentre cerco di capire dove sia una toilette, arriva qualcuno che indubbiamente sa dove si trova: la scrittrice. Anche Cassandra si accorge di lei e il suo sorriso diventa ancora...
Continue reading
19 Mar

Mi basta il tempo di morire

enrica alessi romanzo a puntate
               
E dopo una notte di sesso tantrico sfrenato, carezze e parole dolci sussurrate all’orecchio, i miei occhi si aprono e guardano il soffitto. Quasi fosse l’intonaco a darmi la conferma che non è stato solo un sogno. È tutto vero. Allungo lentamente la mano verso Paolo — all’altezza delle sue mutande, per essere esatti — e le dita sfiorano l’elastico che avvolge un basso ventre scolpito e un fondoschiena duro come il marmo. Arrossisco, ritraggo la mano: credo sia la pudicizia del mattino. Lui dorme ancora, mi volto, controllando i movimenti per non svegliarlo, e lo guardo come farebbe una teenager: mi eccita sapere che è solo mio. Ma starlo a fissare per più di sette minuti e mezzo fa un...
Continue reading
15 Mar

Le ali della libertà…e non è il film con Tim Robbins

H o diciotto anni quando mi viene la brillante idea di diventare la sindacalista di me stessa, di criticare la paghetta dei miei e di chiedere loro un aumento. “I più grandi doni che puoi dare ai tuoi figli sono le radici della responsabilità e le ali dell’indipendenza.” Mio padre semplifica il pensiero con parole sue: “Enrica, se quello che ti diamo io e la mamma non ti basta, cercati un lavoro.” “Ma io studio.” ribatto prontamente. E quella che dovrebbe essere una degna giustificazione per esonerarmi da ogni tipo di fatica, mi si ritorce contro con gli interessi. Mio padre attacca: “Io lavoro quindici ore al giorno, la mamma otto e le altre sette le fa a casa pulendo, cucinando, lavando e...
Continue reading
13 Mar

Cassandra è meglio di Demi Moore

not for fashion victim enrica alessi
         
N on che mi aspettassi di vederla all’ingresso ad accoglierci, ma siamo alla reception da dieci minuti e pare che nessuno abbia intenzione di disturbare la direttrice — non per noi almeno. Forse, per i topini di campagna è troppo difficile atteggiarsi da topini di città: non siamo credibili. Questa è la verità. “Avresti dovuto dirgli chi sei...
Continue reading
11 Mar

Fuochi d’artificio

l'amore ai tempi supplementari enrica alessi
       
N on mi sono ricoperta di paillettes per svenire e cadere rovinosamente sul pavimento di un ristorante di Forte dei Marmi: il mio amor proprio me lo impedisce. Fingo di ignorare quell’immagine che mi sbriciola il cuore, ma non so come reagire. È come immaginavo: non l’ho avvertito e ha lasciato l’appartamento in disordine. E adesso? Che dovrei fare? Raggiungerlo, insultarlo, rendermi ridicola davanti a tutti? Non mi ci vedo. Credo sia più opportuno concedermi qualche secondo per fotografare mentalmente quei due corpi che si stringono, guardandosi con aria complice e divertita: a questo penserò quando quel verme mi mancherà. Un altro tradimento, un altra sconfitta. Le Lego Friends non finiscono mai. Mi domando chi possa essere, ma forse non è così importante: vorrei solo...
Continue reading
8 Mar

Scappo dalla città – La vita, l’amore e le vacche… e non è il film con Billy Crystal

storie di ordinaria follia enrica alessi
     
A nche io come Coco Chanel vengo dalla campagna, è giusto che si sappia. Vivo in una casa in mezzo al verde e siccome mi piace ragionare e raccontare per associazioni di idee: Rossella O’Hara aveva Tara, io ho Chiozza. I genitori di Giaco ce l’hanno regalata quando ci siamo sposati, prende il nome dalla frazione reggiana in cui si trova ed è un piccolo paradiso. Ma vivere in campagna — per quanto ne canti Toto Cutugno — non è sempre facile. D’inverno, la valle che mi circonda prende le sembianze di una palude, il tasso di umidità se la gioca con quello di Dubai e non passa giorno che non desideri il giungere della primavera. E quando finalmente arriva, arrivano anche...
Continue reading
5 Mar

La storia infinita

enrica alessi not for fashion victim
               
U n altro brutto sogno. E dire che il tonno in scatola è considerato leggerissimo, come può essere? Eppure, mi trovo a Parigi: Jerôme è sparito e io sono venuta a cercarlo. Sono in Avenue Montaigne, davanti alla boutique di Dior, sto guardando uno dei manichini della vetrina partendo dal basso, dai prezzi: non posso innamorarmi di qualcosa che non sia alla mia portata. No, non c’è niente. Meglio così. Lo sguardo sale: stivale, gonna di tulle, cintura in pelle con fibbia, la fibbia è la lettera D. Camicetta di chiffon, blazer — non so nemmeno perché stia chiamando la giacca a quel modo, ma la mia parte onirica lo sa — e borsa: ha la forma di una sella di cavallo. Sarà per...
Continue reading