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3 Apr

Una Nuova Vita Part 3

enrica alessi scrittrice crem's blog
 
F elpa rossa sta venendo qui? E me lo dice così? Come se niente fosse? Mentre riapre il menù fingendo di avere un dubbio sull’ordinazione? Sento i suoi passi alle mie spalle, ma credo che la mia agitazione stia ingigantendo la cosa: mi sembrano quelli di King Kong. “Metti giù quel coso e dammi una mano, che gli dico?” chiedo sottovoce. Michi scosta il menù dal viso, lasciandomi intravedere i suoi occhi divertiti: “Inizia dicendogli come ti chiami.” Prendo il tovagliolo sul tavolo e cerco di tamponare quell’enorme goccia di sudore che mi sento sulla fronte, ma prima che possa levarmela dalla faccia, me lo trovo di fianco. “Eva?” esordisce presentandosi al tavolo. E come lo sa? “Sì…” dico con un filo di voce mentre lascio...
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26 Mar

Una Nuova Vita Part 2

enrica alessi scrittrice crem's blog
A nna Molinari, la regina delle rose, la fondatrice di uno dei marchi più importanti della moda italiana, mi guarda e non favella. Cosa ho detto che non va? Ripeto mentalmente il mio ultimo pensiero, analizzando ogni singola parola: ‘un accessorio è un involucro prezioso scelto da corpo e anima’ — okay, qui ammetto di avere un po’ esagerato — ‘non c’è spazio per la paura del giudizio e nemmeno per l’incoerenza’ — questo invece sarei pure disposta a ripeterlo davanti a una corte marziale. Se le mie idee non le piacciono, non posso farci niente, non sono disposta a sacrificare i miei ideali per un posto di lavoro. O invece sì? E mentre mi accorgo dei poderosi aloni che...
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19 Mar

Una Nuova Vita Part 1

enrica alessi scrittrice crem's blog
S ono caduta nel sonno, lo sento. Volevo dormire, dimenticare e forse, ci sono riuscita. In un sogno si può ricominciare da capo, tornare indietro: a quell’estate del 2004, che cambiò la mia vita per sempre. Salgo in macchina di corsa, metto in moto, apro il finestrino, ma il senso di nausea diventa sempre più forte. Metto fuori la testa come farebbe il mio cane per sentirsi meglio, ma con me non funziona. Ho freddo, ho caldo, non riesco a respirare. È ufficiale: questa è una crisi di panico. In ventotto anni non mi era mai successo. E ora cosa faccio? Guardo lo specchietto retrovisore, metto la freccia a destra e accosto su un piazzale di ghiaia. Troppo velocemente aggiungerei, a...
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12 Mar

Black Friday Part 3

enrica alessi scrittrice crem's blog
M i sento come la principessa che bacia il ranocchio, aspettando che l’incantesimo svanisca e che Dave torni ad essere il mio principe. Ma ora, la sola cosa che sento è un fortissimo conato di vomito. La testa sta girando, la stanza sta girando. Ossantocielo. Abbandono il letto — e quel poco di dignità che mi rimane — per correre in bagno e raggiungere il water. Se non mi sbrigo, rimpiangerò le gocce d’acqua di cui mi lamentavo poco fa. E per fortuna, il fiume che sarebbe potuto finire sul pavimento, scorre via mentre tiro lo sciacquone. Qui, sembra che l’unico incantesimo svanito sia quello della favola di Cenerentola, e io sono pure peggio di lei dopo mezzanotte. Dovevo capirlo dalle Louboutin...
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5 Mar

Black Friday Part 2

enrica alessi scrittrice crem's blog
D ave mi cede il passo per uscire, abbottono la mia giacca da black friday e saliamo in auto per raggiungere il ristorante. Tengo lo sguardo fisso sulla strada, ripensando alla mia ultima mezz’ora di vita: una parte di me vorrebbe convincersi che questa assurda faccenda sia il frutto di un semplice malinteso, ma l’altra non può far altro che mettersi a osservare per trovare le risposte alle domande che mi tormentano. Dave tiene una mano sul volante e con l’altra sposta lo specchietto retrovisore nella sua direzione per sistemarsi i capelli. Questa ossessione per l’aspetto avrebbe dovuto mettermi in guardia, e invece l’ho sempre sottovalutata. Lo sanno tutti che gli uomini che curano molto la loro immagine nascondono...
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26 Feb

Black Friday Part 1

enrica alessi scrittrice
I l dolore che sarebbe durato per i sei mesi successivi — ma forse anche di più — ebbe inizio in una tarda sera di novembre mentre mio marito stava uscendo dalla doccia. Le gocce d’acqua cadevano rovinosamente sul pavimento lucidissimo e fino a quel momento erano la mia sola preoccupazione. Eccole, ricordo di aver pensato. Mi sentirò meglio solo quando le avrò asciugate. Siete mie! dico tra me mentre Davide si allontana lasciandomi libera di agire. Ma, mentre faccio per chinarmi, lui mi afferra per un braccio e mi bacia. Non vorrà mica farlo adesso? Ho un paio di cheesecake nel forno che devo sfornare a minuti. Continuo a tenere le mie labbra sulle sue, ma la...
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